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Strage migranti: 17 morti, 200 dispersi a 100 miglia da Lampedusa.

Immigrazione:Alfano,Ue assurda su circolazione migranti

Ansa – Oltre duecento salvati dalle ne e i mercantili dirottati in zona; 17 recuperati cadaveri, molti altri, probabilmente altri 200, sono in fondo al mare se è vero che sul barcone erano in quattrocento!
Ennesima strage di migranti si compie a 40 miglia dalle coste della Libia, a pochi giorni di distanza da un altro naufragio costato la vita a una quarantina di persone partite dalle coste orientali del paese nordafricano. Segno che, probabilmente, non bastano più gli sforzi che l’ sta facendo con Mare Nostrum ed occorre, invece, mettere in piedi una missione per tentare di bloccare i trafficanti di morte e consentire alle migli di richiedenti asilo che si trovano in Libia di poter presentare le domande in quel paese.

La notizia del naufragio comincia a circolare attorno alle 13, quando un Atr della Guardia Costiera raccoglie l’sos lanciato da un’imbarcazione in difficoltà. I migranti si trovano ad un centinaio di miglia a sud di Lampedusa, più vicini alle coste libiche che a quelle ne, nei pressi di una piattaforma petrolifera. Cosa sia accaduto lo racranno nelle pme ore i migranti che si sono salvati: quel che è certo è che il barcone è affondato. E non è affatto escluso che si possa esser verificato quel che il direttore dell’ Immigrazione del Viminale Giovanni Pinto aveva riferito poco meno di dieci giorni fa al Parlamento: dalla Libia, disse citando informazioni d’intelligence, partono sempre più spesso imbarcazioni fatiscenti perché i trafficanti di morte sanno che le ne vanno a prendere i migranti fin quasi al ite delle acque territoriali libiche.

Nella zona del naufragio sono stati immediatamente dirottati alcuni mercantili, che hanno soccorso i primi naufraghi e recuperato i cadaveri, oltre a due motovedette della Guardia Costiera, una della Guardia di Finanza e le Sirio e Grecale della Marina Militare. Un’ora dopo il naufragio i primi mezzi di soccorso erano già nel punto dove è affondato il barcone, ma per molti migranti era già troppo tardi.

E con i morti ancora da recuperare, riparte, puntuale, il balletto della , con l’ che rinnova le accuse all’ di lasciarla sola e Bruxelles che, almeno stavolta, sembra ammettere le sue responsabilità. Matteo Renzi sarà in Sicilia mercoledì e sarà quella l’occasione, dice il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, per trattare “in maniera più approfondita” l’a vicenda. Il ribadirà con ogni probabilità che l’immigrazione sarà una delle priorità del semestre no di presidenza dell’Ue e chiederà un maggior coinvolgimento dell’. Cosa che Angelino Alfano ha già fatto oggi, ‘minacciando’ Bruxelles: “le nostre sono lì a recuperare morti e a soccorrere i vivi, l’ non ci sta aiutando. O l’ ci aiuta a presidiare la frontiera o faremo valere il principio che il diritto d’asilo riconosciuto dall’ si possa esercitare in tutta ”. “Ha ragione Alfano, l’ ci lascia soli” ha detto in serata il Renzi: ”non può salvare gli stati, le banche e poi lasciare morire le madri con i bambini”.