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Spatafora gela: non è detto che il calcio riprende il 4 maggio!

spadafora

di na Collina - Spadafora lascia tutti di stucco… “Nessuna certezza che il riprenda il 4 maggio”.
Non è stata sciolta alcuna riserva, come era prevedibile, sull’ok alla ripresa degli allenamenti delle squadre di per il prossimo 4 maggio.
Lo ha confermato il ministro dello Sport Spadafora al Tg2.

Spiega: “Mercoledì incontrerò la Figc, mi presenteranno nel dettaglio il protocollo che riguarda prentemente gli allenamenti e lo valuteremo insieme. Ma oggi voglio essere molto chiaro: non do assolutamente per certi né la ripresa del campionato né quella degli allenamenti dal 4 maggio”.
Seconda mazzata perchè in mattinata anche Speranza, ministro della Salute, era apparso scettico.

Spadafora ha convenuto che anche il mondo del debba ripartire ed ha aggiunto: “speriamo il prima possibile. Ma nessuna riapertura si può dare per certa se non capiamo che esistono le condizioni nel Paese. Il 4 maggio l’Italia comincerà lentamente a ripartire, dobbiamo capire se il mondo del potrà farlo subito. Valuterò con attenzione la possibilità che possano ricominciare gli allenamenti, ma anche se dovessero riprendere non sarà certa la ripresa delle partite. La Serie A non deve avere questa illusione”.

Intanto il Consiglio di Serie A, riunitosi oggi, ha confermato all’unanimità l’intenzione di “portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza”.
E’ quanto afferma una nota della , sottolineando che “la ripresa dell’attività sportiva, nella cosiddetta Fase 2, avverrà in ossequio alle indicazioni di Fifa e Uefa, alle determinazioni della Figc nonché in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori”.

Però Spal, Brescia, , , Udinese, Genoa e Cagliari hanno firmato un documento più o meno noto che sarà fatto re nell’assemblea di domani. Sia Cairo sia Cellino sono stati espliciti.
I sette si chiedono quali effetti giuridici subirebbero e calciatori se qualche atleta dovesse essere contagiato alla ripresa del torneo.
“L’assunzione del rischio di un fatto non più imprevedibile potrebbe ricadere sul che si è assunto il rischio di prosecuzione pur in presenza di un rischio incalcolabile”.

Ufficialmente i sono 7, ma potrebbero aggiungersi Fiorentina, e .
Si arriverebbe così a una spaccatura perfetta.

Il è sempre stato orientato a giocare ma il non ha una posizione preconcetta, non può essere annoverato tra gli oltranzisti, è pronto con serenità a partecipare e ad ascoltare la discussione. Con la solita strategia di Giuda che De Laurentis preta alla perfezione!

In questo clima è giocoforza più blanda la pressione sul ministro Spadafora.
E va anche ricordata la posizione scettica del presidente del Malagò.

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