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Spatafora-calcio: i club vogliono solo i soldi pay-tv!

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di Paolo Paoletti - Fumata grigia, anzi farsa: a parole tra i sono tutti pronti a tornare in campo, ma nei fatti un eventuale stop denitivo non sarebbe così mal digerito. Una farsa per incastrare al pagamento della terza tramches dei diritti tv, vedere autorizzati i tagli agli stipendi, riutando di fatto decisioni unilaterali del Governo nelle prescrizioni dettata per la ripresa attività!

Il calcio non ha ancora certezze sulla ripresa dopo il vertice tra il Ministro dello , Vincenzo Spadafora, e i massimi organismi calcistici ni…
“Ho ascoltato con grande attenzione le diverse posizioni. Nei prossimi giorni mi confronterò con il Ministro della Salute e il comitato tecnico scientico e prenderemo una decisione”, il commento di Spadafora; “Ringrazio tutti i partecipanti alla riunione: ho ascoltato con grande attenzione le diverse posizioni emerse e nei prossimi giorni, dopo un confronto con il Ministro della Salute e il Comitato tecnico scientico, emaneremo le disposizioni aggiornate in merito alla possibilità e alle modalità per una ripartenza degli allenamenti”.

La riunione durata 2 ore, ha approfondito gli aspetti della massima sicurezza per atleti e tecnici delle società ive.

Alla riunione hanno partecipato Gravina, Sibilia e Brunelli (gc); i delle tre Leghe Paolo Dal Pino (), Mauro Balata (B) e Francesco Ghirelli (); i dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, dell’Asso, Marcello Nicchi, e dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri; e Maurizio Casasco, presidente Federazione Medico iva, Paolo Zeppilli, presidente Commissione Medico Scientica della gc, e Francesco Vaia, esperto della Commissione

I . Hanno avanzato richieste impossibili per ripartire:
1. essere coinvolti nelle decisioni, rispete le stime di disponibilità degli esami, chiarire su chi ricade la responsabilità in caso di contagio;
2. certezza sul prolungamento dei contratti, effetti giuridici su un altro stop dopo la ripresa, rinuncia alle mensilità degli stipendi, chiarezza sulla prossima nestra di mercato.
3. no quarantena di tutta la squadra in caso di giocatore contagiato, scelta delle sedi delle partite, conseguenze di eventuali lockdown regionali.

A parole quindi tutti pronti a tornare in campo, ma i fatti dicono che per le Leghe mirano solo ai delle pay-tivvù!

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