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Spalletti: Voglio lo scudetto, la Roma è come la famiglia.

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di Romana Collina – Luciano Spalletti ha parlato con chiarezza della Roma a Radio Anch’io… “Differenze tra prima e seconda esperienza? Non ho trovato molte differenze. Si è diffusa l’idea che qui non si può lavorare, è un alibi. Qui ci sono tutte le qualità per lavorare bene. Dobbiamo avere la responsabilità di sfruttare questo grande privilegio ed imporre il nostro stile, ‘ruzzando’. Non abbiamo ancora solidità mentale, che è la differenza tra un vincitore ed un ipotetico vincitore”.

Su Totti: “Francesco è sicuramente uno dei calciatori più importanti che ho. Purtroppo devo fare anche delle scelte difficili da allenatore della Roma. Come prima cosa devo dimostrare di gestire il gruppo in maniera corretta. Prima era infortunato, ora però è un periodo che si allena bene. Dispiace per il malinteso che c’è stato ma è ok. Adesso lui deve parlare con il presidente, io non voglio ferire con colui che è la storia della Roma. Spero che Francesco chieda quello che gli suggerisce il suo cuore. Se poi ci sarà un confronto io sarò sempre al suo nco. Io però ho un ruolo e devo rispettare la squadra. Vorrei ci fossero più giocatori come lui”.

Su El Shaarawy: “Se si pensa agli indispensabili non si va avanti. Lui è un talento, tecnica e estro abbinati alla velocità può vincerti le partite anche da solo. È anche un bravissimo ragazzo, molto semplice nonostante il look. Serve che cresca per mentalità e carattere che sono importanti per questo livello di calcio”.

I segreti della … “Una scorciatoia è quella psicologica. Se vai a dire ai giocatori che non hanno condizione fisica significa dirgli che per un mese possono perdere. Invece ai calciatori va detto che con un pallone e un campo da calcio si possono fare tante cose. Ovviamente non devi dirgli , perché se ne accorgono subito. Se si è squadra è così. Poi noi ci siamo rimpossessati delle qualità che questi ragazzi avevano ma non ricordavano”.

Su : “Devo prima convincere la società che ho le capacità per continuare alla guida della Roma. Se alla fine il risultato sarà positivo, inteso come crescita di squadra e di gruppo e non solo a livello di punti, allora sarò confermato. Da parte mia ci sarà la volontà di continuare con hanno lavorato con me, quindi anche con , che è il più bravo a fare il suo lav”.

Roma scudetto l’anno prossimo? “Se io rimango voglio lottare per lo scudetto. Secondo sono già arrivato diverse volte. Voglio essere fra chi compete al titolo, ovviamente contro le vittorie consecutive della ntus non puoi farci nulla”.

Sull’assenza dei si: “Se non vengono venerdì contro la , può nascere qualche dubbio sul fatto che ci sia qualcosa di più importante della Roma. Noi dobbiamo pensare che la Roma è importante come la famiglia, le altre cose vengono dopo. parlano di questo amore romanista, lo devono dimostrare. Sabato c’erano tutti i miei parenti, è stato bello stare con l ma è altrettanto bello venire qui e allenarsi con la Roma”.

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