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Spalletti abbandonato: solo contro tutti.

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di na Collina - Quasi certo il forfait di Bruno Peres contro il Lione, giovedì in League. Il brasiliano soffre al flessore della coscia sinistra. difficile. Il fastidio era già emerso a Palermo. Peres ha saltato l’ del martedì e solo alla vigilia della sfida dentro o fuori sapremo. A Ta c’è prudenza, il brasiliano non ha veri sostituti nel suo ruolo e Spalletti rischierebbe di perderlo per diverso tempo nel decisivo finale di stagione.
Il campo e i suoi calciatori….
A Luciano Spalletti non resta altro, nel momento più delicato del suo ritorno a .
I suoi uomini, non intendono abbandonarlo, sono con il tecnico contro e tutti. Anche .

Mancare i di finale di League sarebbe un per chi, da mesi, ribadisce che resterà solo con le vittorie.
La deve vincere, Spalletti lo vuole, uscire dall’ sarebbe il segno dell’addio. Anche perchè in Coppa Italia la situazione non è più facile.
E un distacco annunciato sarebbe devastante anche per la difesa del secondo posto.

CHOC. Dopo aver incassato complimenti per mesi, Luciano è stato messo in discussione per la prima volta anche da James . “Col Napoli potevamo fare meglio, con il Lione abbiamo finito la benzina. Contro il Lione, ho visto Strootman non tornare in difesa a 5 minuti dalla fine. Non per attitudine, lui è un guerriero, e poi hanno fatto il 4-2 con un missile. Molti hanno giocato tanto, Fazio nelle ultime tre partite ha avuto un momento difficile. Negli due anni non ha giocato molto, penso sia stanco. Nel caso del Napoli prima della partita non avevo buone sensazioni per la formazione. Abbiamo inserito Salah a 35′ dalla fine, con lui abbiamo creato tante occasioni e preso due pali. Ha aperto la partita, magari poteva essere messo prima o dall’inizio. Penso che lo abbia ammesso anche Luciano”, aveva tuonato il patron ai microfoni di una web radio statunitense. A poco è servita la rettifica successiva in diretta su Radio: “Sono state estrapolate le mie parole, come succede con Trump. Sono stanco di queste fandonie. Non mi permetterei di criticare Spalletti apertamente, è sciocco pensarlo, in caso lo farei in privato”.

BUON VISO. Spalletti ha fatto buon viso a cattivo gioco, accettando gli appunti di . “Voleva motivare i giocatori, difenderli da quello che stiamo attraversando, magari mettendo in discussione il mio operato ma non fa una piega, quello che succede è responsabilità mia. Se continueremo a perdere, ho fiducia nella reazione dei giocatori, nello spogliatoio si dicono delle cose e si cerca di dire la verità, ma è importante come mi guardano e lo fanno nella maniera giusta. Oggi c’è già abbastanza carne al fuoco, ha a cuore i giocatori, quello che dice di me non conta, io vado dritto per la mia strada, nessun problema”. Una conferenza stampa cruciale, quella che l’allenatore ha affrontato prima del bel successo di Palermo. Spalletti ha difeso i suoi calciatori, rivendicando la bontà della condizione fisica dei singoli, da Fazio – poi effettivamente schierato titolare – a Strootman, in campo solo nei 20′ finali. Il turnover c’è stato e le seconde linee hanno risposto positivamente, ma il nucleo forte dello spogliatoio pare abbia gradito il volto pubblico mostrato da Spalletti. Con il Lione, in attesa di sciogliere il dubbio sulle condizioni di Bruno Peres, il tecnico si giocherà con i “suoi” uomini. Da Rüdiger a Fazio, da Nainggolan a Strootman, da De Rossi a Dzeko. Il modo migliore per affrontare la solitudine. In attesa di decidere se a fine anno prenderà il treno per Torino.