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Spagna, denuncia al calcio: la Ue su banche e fisco di Real, Barça…

FC Barcelona vs Real Madrid

di Carmen Castilla – Finalmente un atto di civiltà: gli spagnoli hanno denunciato i finanziamenti delle banche spagnole ai club di : dal Real Madrid al , fino alle piccole Ercules ed Helche!
La Commissione Ue ha aperto 3 indagini su 7 grandi club di spagnoli per una serie di finanziamenti pubblici ricevuti e non in linea con le norme europee.

Nel mirino dell’Antitrust Ue: Real Madrid, , Athletic Bilbao, Osasuna, Valencia, Hercules ed Elche.
“I club di professionisti dovrebbero finanziare costi e investimenti con una sana gestione finanziaria, non a spese dei contribuenti”, accusa il commissario alla concorrenza, Joaquin Almunia.

Bruxelles ha aperto nello specifico 3 indagini distinte, su segnalazione dei cittadini vessati dalla crisi e preoccupati per i vantaggi che queste squadre, in difficoltà finanziaria, avrebbero avuto nei confronti delle altre che non hanno ricevuto il sostegno pubblico.
Nessuno di questi aiuti, inoltre, è stato segnalato all’Antitrust Ue.

La prima inchiesta riguarda alcuni privilegi fiscali concessi al Real Madrid, al , all’Atletico Bilbao e all’Osasuna.
La seconda riguarda la con di terreni dalla città di Madrid al Real.
La terza e ultima, invece, riguarda le garanzie date dal Istituto delle finanze di Valencia, pubblico, per finanziare le tre squadre di della città, il Valencia, l’Hercules e l’Elche, mentre questi erano in difficoltà finanziaria.

Inchieste annunciate dal ministro degli esteri spagnolo, José Manuel Margallo, che ha assicurato “battaglia a Bruxelles per difendere le squadre di , convinto che non vi sia nulla di irreare nelle misure fiscali a favore dei club”.
Bruxelles non è di questa opinione: secondo i servizi di Almunia, “queste misure verosimilmente hanno un impatto sulla concorrenza e la Commissione ha dubbi se le misure rispettano le linee guida in quanto la Spagna non ha presentato nessun piano di ristrutturazione per dimostrare come le squadre di possano ritornare di nuovo finanziariamente sostenibili”.

Ora la Spagna dovrà rispondere a Bruxelles per spiegare le sue ragioni.