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Sousa a cena con i russi: Fiorentina, storia finita?

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di Viola Giglio - Alla vigilia del contro l’, Paulo Sousa parla della cena con alcuni emissari russi dello burgo. “Non è che posso sempre giustificare con chi vado a cena – ha detto il tecnico portoghese -. Anche questa settimana sono stato a cena con persone interessanti. Conosco bene il , so che c’è della preoccupazione ma io ho un contratto. Io oggi sono l’allenatore della e sono molto concentrato su questo”.
Sousa ribadisce di essere concentrato al 100% su questo finale di stagione: “Abbiamo 21 punti da conquistare, vogliamo tornare subito a vincere. Tutte le mie energie sono rivolte a questo”.

L’allenatore portoghese, però, non dissipa i dubbi sul suo futuro. “Ci sono tanti fattori che comportano un lungo lavoro. Un allenatore non deve solo allenare, deve avere una partecipazione continua su tutta la struttura. Quando parlo di cultura mi riferisco a questo. C’è bisogno di fiducia nelle persone, tempo, idee condivise per aprire un ciclo. In con la società sono stato frontale e chiaro e l’ho sempre fatto. E’ fondamentale per andare avanti a lungo”.

Traspare un po’ di freddezza quando gli viene chiesto dell’ultima cena con i . “Mai stato a cena con loro, solo a Moena. Oppure quando Andrea viene in ritiro e siamo tutti insieme. I miei rapporti con loro sono come ho con voi. Io vivo di chiarezza e frontalità”.

L’ all’andata ha messo in seria difficoltà la Viola. “Stanno trovando di nuovo i migliori e la loro qualità di gioco mi sembra vi a quella che hanno fatto vedere all’inizio della stagione. Sono in crescita, domani cercheranno la vittoria. Lo faremo anche noi, vogliamo trovare la molla per questo cambio mentale, affinché si possa finire al meglio questa stagione”.

Sul periodo no di Kalinic che ha smarrito la via del . “E’ tutta una complessità. Ha una capacità di lettura importante per dare ai compagni unea di passaggio. Ci mancano più movimenti senza palla, ci stiamo lavorando”.