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Sorrentino-Roma 0-0, Dzeko dorme!

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di Romana Collina - Di Francesco sa di aver perso la grande occasione e non ci sta…
“Ho visto la Roma che immaginavo: più del 70% di possesso palla e tanti cross. È mancato solo il gol. Aiamo sciupato tante occasioni, ci voleva più cattiveria sotto porta, ma penso che il nostro dominio sia stato evidente. Meritavamo di segnare, ma se non l’aiamo fatto è solo per colpa nostra: bisogna essere più cinici. Scudetto? Doiamo pensare a crescere: non siamo la squadra favorita, ma aiamo mezzi importanti e giochiamo sempre per i tre punti”.

Il problema è Dzeko e non si capisce perchè sia stato ancora schierato dal 1 minuto.
“Problema Dzeko? Sicuramente qualche gol in più da lui ce lo aspettiamo, ma non possiamo riporre le nostre aspettative solo su di lui: mancano anche i gol di altri giocatori”.

Scuse… “Arbitraggio negativo? Non doiamo considerare questi aspetti, faremmo un grandissimo errore”.
“Se possiamo lottare per lo Scudetto? Doiamo solamente pensare a crescere: non siamo la squadra favorita, ma aiamo dei mezzi importanti e giochiamo sempre per i tre punti”.

Futuro…?
“Il mio rinnovo… sono un professionista e una persona seria: condivido quello che ha detto Monchi, vivo ancora di strette di mano”.Nonostante sapesse dello 0-0 di Juve-Inter la Roma non vince a Verona in casa del Chievo e spreca l’occasione di accorciare dalla vetta della classica, distante 5 punti. Con un tridente offensivo in avvio senza Dzeko, i giallo hanno spinto con decisione sull’acceleratore solo nel secondo tempo, trovandosi di fronte una difesa veneta spesso ben coperta e soprat un Sorrentino strepitoso e decisivo. Per la Roma è il secondo pareggio consecutivo in trasferta.

PARTITA. La novità, nel 4-3-3 della Roma, è l’assenza di Dzeko – in panchina dopo 22 match consecutivi dal 1’ in Serie A – per dare spazio al tridente inedito Gerson, Schick, El Shaarawy. Ma non solo. Sono diversi i cambi nella formazione giallorossa rispetto all’undici schierato in Champions contro il Qarabag. La fascia è occupata da Bruno Peres, mentre con la squalicata di De (Nainggolan capitano) c’è Gonalons. Maglia da titolare, la prima dunque, per Schick. Quanto al Chievo, reduce dall’eliminazione dalla Coppa Italia dopo il ko ai nel derby, manca Castro a centrocampo, dove invece rientra Radovanovic dopo due turni di stop; 4-3-1-2 per Maran, con Birsa alle spalle di Meggiorini-Inglese.

Chievo coraggioso: avvio favorevole ai padroni di casa, che dopo essersi liberati dal “primo” pressing della Roma, sorano il vantaggio al 12′. Inglese a pochi passi da scheggia la traversa e subito dopo ci prova anche Birsa dal limite. Di Francesco non è soddisfatto e chiede più personalità sia a Bruno Peres che a Gerson, mentre Strootman ha una singolare posizione da tresta. Molto alto, in fase d’impostazione, anche Nainggolan.

Le palle inattive e la grinta di Kolarov
Sulla carta Chievo-Roma era una partita iun grado di sollecitare parecchio le difese sulle palle inattive (6 gol nora per i giallo); da un lato Birsa e dall’altro Kolarov, le due squadre hanno punti di riferimento importanti sui piazzati. Quanto all’ex , poi, è stato protagonista di un doppio e curioso siparietto consumatosi in una manciata di secondi: prima ha bisticciato con El Shaarawy per un’incomprensione, poi con un raccattapalle. Quest’ultimo colpevole di aver ritardato il recupero del pallone. Chiamatelo El Grinta, ne ha parecchia da vendere.

Fretta Roma: scrollatasi di dosso un fastidioso (e pericoloso) torpore, la Roma comincia ad affacciarsi con insistenza dalle parti di Sorrentino. Il portiere del Chievo al 24′ è semplicemente super su un colpo di tacco di Schick e sulla successiva conclusione di Gerson. Primi segnali, come detto, di una Roma che accelera e si difende anche meglio. Mancano però le sovrapposizioni e i cross di Bruno Peres (il suo piatto forte…), così come Gonalons è ancora (troppo) lontano da quello ammirato nel Lione. Il 28enne francese, però, ha il grosso merito murare Depaoli su una conclusione potenzialmente pericolosa quasi allo scadere del primi 45′.

Mo. Sempre poco prima del break, Schick tenta la giocata e va a terra chiuso da Depaoli. L’attaccante ex Samp non sembra convinto, ma per l’arbitro Maresca è regolare. La sua decisione, in effetti, appare corretta. Il primo tempo nisce così, senza gol e con una Roma dove Nainggolan e Strotman, troppo avanti rispetto al solito, faticano a legare centrocampo e . Merito però anche del Chievo, dove Meggiorni e Inglese sono bravi nell’azione di disturbo du , ostacolando così le sue verticalizzazioni verso il belga e l’olandese.