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Serie A: ok a nuova Champions. No da EPFL!

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di Bianca Latte - Solo la di ha detto sì alla riforma della League, che prevede dal 2018, 4 posti nella fase a gironi alle prime quattro nazioni del Ranking UEFA, tra cui, in quarta posizione, c’è l’Italia.

“Tutte le squadre di , all’unanimità – spiega Maurizio Beretta – hanno ribadito la bontà della riforma della e dell’ varate dall’Uefa per il triennio 2018/21 e la l contrarietà alla decisione presa oggi dell’EPFL. Questa è una fase in cui le istituzioni sportive italiane recitano un ruolo importante di supporto ai nuovi vertici UEFA”.

L’EPFL riunisce le leghe calcistiche di primo livello europee: 32 in , tra cui anche Spagna, , e Italia. Potrebbe clamsamente stracciare l’accordo con l’UEFA sulle coppe europee se non venisse rivista la riforma della League annunciata dal 2018.

La arriva da Zurigo dove si è riunita oggi l’assemblea generale EPFL.
Le piccole federazioni, che guidano il no – e sono maggioranza – no di rompere l’accordo quadro che vincola la stessa EPFL alla UEFA.

Il motivo della protesta è rivendicare spazio in League previsto solo per le 4 leghe principali: Spagna, , e Italia.

La ad esempio ha rivendicato in un paio di occasioni il no alla riforma Uefa andando in pressing sul neo presidente Aleksander Ceferin, che ha assicurato “la decisione sulla riforma non è ancora definitiva”.

Del resto lo stesso presidente (sloveno) all’indomani della sua elezione aveva fatto capire di voler mantenere l’UEFA al centro del calcio europeo garantendo partecipazione diffusa per tutti i paesi.
Se le piccole federazioni hanno da perdere in termini di posti, introiti e visibilità, dalla riforma , l’UEFA si trova in mezzo al guado: il cambio significa scontentare i piccoli ma anche incassare più denaro dalla partecipazione delle squadre dei mercati più ricchi.

Le grandi leghe restano alla finestra. Se i piccoli spingessero per una ‘scissione’ avrebbero mani libere per organizzare un torneo alternativo.

Va ricordato infatti che l’accordo riconosce tra gli altri l’impossibilità per le Leghe di organizzare incontri in concomitanza con le coppe europee, cosa che – in mancanza di accordo – permetterebbe di andare su un format autonomo sia dalla che dall’.

La Super riemerge, ma stavolta in un contesto del nuovo e se anche i comunicati finali parlano di fattivo dialogo tra EPFL e UEFA si è prossimi alla rottura.