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Solo Sarri dice il vero: è un Napoli che sarà. Quando?

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di Paolo Paoletti - Rompe le uova nel paniere con una verità scomoda e il Corriere dello Sport, sponsor del Napoli come di e , lo attacca! Uno schifo che la gente non accetta più….

“Il mercato fatto assicura un buon , la rosa in termini assoluti è più competitiva ma non so se nel concreto gli undici che posso mandare in campo siano più competitivi rispetto all’anno scorso”.
Così Mauruzio Sarri alla vigilia di Palermo e sopratutto dell’esordio in , spiega il mercato fatto da De Laurentis:
“Ci vorrà pazienza, perdere Higuain signica perdere uno che ha fatto 36 gol… Ho giovani di prospettiva ma bisogna aspettarli.”
nalmente c’è chi dice la verità.
E’ veramente fenomenale che sia Sarri a spiegare a tutti come stanno le cose, dopo che quasi tutti gli addetti ai lavori si siano spellati le mani per applaudire gli acquisti.
Higuain è stata una perdita incolmabile e chi è arrivato non è superiore a chi c’era già.
Ergo, il 6,5 che ho dato al mercato è una bocciatura sul presente legati alla lotta scudetto e una realtà da scoprire per gli anni che verranno.
Chi vuol vincere prende giocatori fatti, di prima fascia.
Chi vuole i della aspetta che arrivi il 2018 per poter arrivare anche al quarto posto.
Quindi niente turn over e stessi 11 in e almeno no a
“Il calendario attuale è folle: Settembre, ottobre e novembre sono mesi in cui ci sono dieci giorni di nazionali e venti in cui ci sono sette partite. E’ una perché se si considera che alcuni nuovi acquisti arrivano a ne agosto praticamente no a dicembre non si riesce ad allenarli. Siamo andati un po’ oltre, dovremo fare un passo indietro”.

Domande e risposte a Maurizio Sarri.
Che cosa pensa del mercato del Napoli?
“Aiamo fatto un mercato di prospettiva, bisogna vedere questa prospettiva quanto ci costerà nel breve periodo. Sono arrivati giocatori di qualità ma molto giovani, ci vorrà pazienza per aspettarli. Vediamo se nel frattempo riusciremo a restare competitivi: sicuramente è stata una campagna acquisti che ha garantito un bel al Napoli”.

Inizia ora un ciclo importante tra e : il Napoli è pronto?
“E’ la del calendario attuale. Settembre, ottobre e novembre sono mesi in cui ci sono dieci giorni di nazionali e venti in cui ci sono sette partite. E’ una perché se si considera che alcuni nuovi acquisti arrivano a ne agosto praticamente no a dicembre non si riesce ad allenarli. Siamo andati un po’ oltre, dovremo far un passo indietro”.

Il Palermo di De Zerbi bissa la trasferta dell’anno scorso quando il Napoli affrontò il Palermo di Novellino?
“E’ un partita che nasconde dei grandi pericoli per noi, l’anno scorso dopo le nazionali, in trasferta, contro squadre di medio livello, aiamo fatto spesso brutti risultati. Sarà un prova per vedere se a livello mentale siamo cresciuti. De Zerbi mi sembra un allenatore con idee che manderà in campo una squadra con grande voglia e noi dovremo arrivare pronti. Sarà una sda pericolosa”.

Farà turnover?
“Ho letto una disinformazione totale su queste cose. Leggo che il Napoli ha due squadre, invece in questo momento aiamo pochissime possibilità di alternare i giocatori: Maksimovic deve trovare la miglior condizione, Tonelli ha fatto solo due allenamenti con il gruppo, Diawara non ha fatto la preparazione estiva, Rog non l’ho mai visto perché è arrivato ieri e Giaccherini è reduce da un infortunio e si allena solo da un paio di giorni. Nelle pme settimane avremo una rosa molto risicata a disposizione”.

Le prime 2 partite dicono che il Napoli non ha risentito della partenza di Higuain?
“Purtroppo è una proiezione fatta su due partite che non ha nessun signicato. La realtà è che la squadra ha aumentato il valore globale, quando staranno tutti bene la rosa sarà più ampia, ma non so se ha aumentato il valore assoluto perché perdere Higuain che ha fatto 36 gol è pesante. Sul breve ci vorrà pazienza”.