ULTIM'ORA

Solo Erikson e Mou, la serie A è per italiani!

deboer.inter.indicazioni.icardi.2016.2017.750x450

di Paolo Paoletti - Perchè chiamare allenatori stranieri?

De Boer è l’ultima fesseria del no, senza spiegazioni, che pagherà molto caro con la poltrona.
Moratti è pronto a tornare presidente, Capello a ricominciare in panchina.
Ma la domanda è: Mancini arrivato quarto con una squadra a metà non valeva De Boer?

Il primo problema è questo: i nuovi ricchi che stanno entrando nel no fanno danni inenarrabili perchè non sanno nulla di e della serie A, molto più complessa di altri campionati.
Il secondo valuta Milano, con Roma e , piazza difficilissima in cui bisogna sapersi muovere. Cosa impossibile per chi arriva dall’oriente e neanche si trasferisce a vivere in !

Problema che tocca , ma anche Pallotta, i cinesi nel futuro del Milan, perfino mai accettato dai napoletani nonostante le origini torresi.

In solo Eriksson (Lazio) e (Inter) hanno vinto in panchina.
Liedholm (scudetto Roma) non era più svedese da quando il Milan lo accolse nel trio Gre-No-Li!
Quest’anno Bielsa ha capito ed è fuggito prima di arrivare alla Lazio. Sampaoli era venuto solo a prendersi un caffè.

Rafa Benitez, che non è uno stupido, è scappato da , non da . Ma aveva già fallito proprio all’Inter.
Eppure unico vero tentativo del cinepresidente di correre con la Juve. Finito male, perchè servono , competenze, dedizione… mettendo da parte gli interessi personali, sopra economici cui nessuno rinuncia, figuriamoci Aurelio!!!

In , insomma, devono allenare gli ni. Che sanno farlo con fatica anche all’estero, non il contrario.
Perchè? Perchè i maestri della tattica siamo noi.

Capello, Ancelotti, Mancini, Conte, Claudio Ranieri il quale si è preso la più grande rivincita della carriera a Leicester.
Ma anche Guidolin e Mazzarri hanno fatto fortuna altrove. Ognuno pari al suo valore.
I primi chiamati dai più grandi club: Real Madrid, City, Bayren Monaco, . Gli altri da società minori pur sempre in , dove Ranieri ha sbancato vincendo addirittura il .

Lippi, invece, ha aperto la via della seta: vincendo dai cinesi, dove è tornato dopo aver lanciato testimoni come Ferrara e Cannavaro.

Che c’entra De Boer all’Inter?
Quattro partite, 2 sconfitte, 1 pari, 1 vittoria: 3 gol fatti, 6 subiti, unico marcatore Mauro Icardi. Questo è il di Frank de Boer. Attenuante essere arrivato quando il piatto era già a tavola. Poteva anche non accettare.
Per liberarsene Suning deve spendere altri 1,5 milioni, male minore rispetto ad un’Inter inguardabile, allo sbando, senza futuro.

Il nostro è un duro e complicato, chi arriva da fuori va in difficoltà. Così si spiegano quelle di tutti i tecnici stranieri sbarcati in .
Presentarsi all’improvviso in serie A è un salto nel buio per chi chiama, più di chi risponde.
Ora paghi togliendo il disturbo.