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I soldi per Silvio sono alle Isole Vergini!

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di Nina Madonna - nalmente ieri qualcuno – enanza.it – svela che i 100 milioni di euro della seconda caparra versata dai di Sino-Europe Sports lo scorso 13 dicembre a Berlusconi sono un prestito concesso al ‘capocordata’ Li Yonghong da una società con sede nelle Isole Vergini Britanniche, noto paradiso scale.
La notizia conferma tutti i dubbi e le ricostruzioni più differenti, da chi continua a manifestare un certo scetticismo su tutta l’operazione a chi invece lo considera come una conferma sul coinvolgimento di importanti gruppi nanziari.

CHI E’ HUARONG. Le convinzioni di questi ultimi derivano dal fatto che l’uomo di riferimento della Willy Shine (la società offshore coinvolta nella vicenda) sia quel Ken Chiam a cui, nella sezione del documento riservata ai nanziatori del prestito, è riconducibile l’indirizzo di posta elettronica con un dominio di proprietà della Huarong, uno degli istituti nanziari più imporanti in ambito . Un gruppo a partecipazione statale con un valore di di oltre 14 miliardi di dollari, che occupa il 348° posto nella classica della rivista specializzata Forbes dei gruppi industriali più ricchi del mondo. Per quanto il nome di Huarong venga indicato da diverse settimane come uno dei componenti segreti della cordata (insieme al fondo di investimento statale Haixia Capital) che concluderà entro il pmo 3 l’acquisto del Milan, conferme ufciali non sono mai giunte, nè da ninvest nè da Sino Europe.

SPORCHI? In assenza di certezze sull’argomento, si può solamente ipotizzare che il fatto che i della seconda caparra da 100 milioni non siano arrivati direttamente dalla Cina sia dovuto ai problemi riscontrati dal gruppo guidato da Li Yonghong ad ottenere quelle autorizzazioni dal governo di Pechino per esportare capitali blici che è anche alla base dei ripetuti slittamenti della data del closing. In più di un’occasione, a ridosso della scadenza del 13 dicembre, diverse indiscrezioni di stampa avevano evidenziato la possibilità che Sino Europe si rivolgesse a banche o gruppi st per reperire le risorse necessarie e così è avvenuto in occasione del versamento dei 100 milioni che hanno consentito il mantenimento dell’esclusiva nella trattativa. Il diritto di riservatezza da cui è coperto qualunque soggetto esporti capitali in un paradiso scale non ci permette ancora di stabilire se i siano davvero di proprietà di Huarong (e questa sarebbe un’ottima notizia per i tifosi del Milan) o di qualcun’altro ancora, no ad arrivare alle suggestioni più o meno fantasiose che si tratti di parte del patrimonio di proprietà di Berlusconi. Quel che è certo è che da qui al 3 le indiscrezioni e i rumors proseguiranno, nella speranza che possa essere fatta nalmente quella chiarezza che consenta all’opinione blica di capire se il progetto di rilancio del Milan sia fondato su basi solide o meno.