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Siviglia-bis: Bacca eroe di Varsavia, onore al Dnipro!

FC Dnipro Dnipropetrovsk vs Sevilla FC

di Paolo Paoletti – Il Siviglia ha battuto il Dnipro per 3-2 nella finale di League conquistando il diritto a partecipare alla Champions League 2015-2016. Gli andalusi vincono per la seconda volta consecutiva l’ League e diventano la quinta squadra spagnola in Champions.
Nel finale terrore e stadio ammutolito per lo svenimento di Matheus, portato fuori in barella.
Bacca, eroe di Varsavia, decide con una doppietta. Confermando che mai un colombiano è uscito sconfitto da una finale di League.
Il centravanti del Siviglia chiude a 7 reti il torneo europeo, come Higuain, ma da centravanti vero che sa incidere quando c’è da vincere.
Onore al Dnipro che con questa prestazione ha mostrato di meritato la finale, la prima della l storia, nonostante la svista arbitrale del .
Gli ucraini per 7 volte con la porta imbattuta in , stavolta costretti a rincorrere dopo l’iniziale vantaggio, hanno dimostrato di saper attaccare con cuore e qualità. Recuperando su di punizione il primo svantaggio prima dell’vallo.
Il Siviglia è stato ed è superiore tecnicamente, ma è stata una finale tiratissima ed aperta fino alla fine.
Napoli e con la bava alla bocca, hanno capito perchè hanno fallito la finale alla portata solo sulla carta.
Servirà da lezione?

I gol:
Dnipro-Siviglia 2-3: Bacca riporta in vantaggio gli spagnoli al 73′ e raggiunge a quota 7 Higuain tra i marcatori del torneo
Dnipro-Siviglia 2-2: Punizione killer al 45′ di Rotan
Dnipro-Sviglia 1-2: Bacca al 31′ in contropiede per il sorpasso degli spagnoli
Dnipro-Siviglia 1-1: pareggio al 28′ degli spagnoli con Krychowiak
Dnipro-Siviglia 1-0: ucraini in vantaggio al 7′ con Katinic

In campo:
Dnipro con Boyko, Matos, Cheberyachko, Douglas Fedecky, Fedorchuk, , Kankava, Konopljanka, Nascimento, Rotan, Kalinić.
Siviglia con Rico, Vidal, Carrico, Kolodziejczak, Tremoulinas, Mbia, Krychowiak, Reyes, Banega, Vitolo, Bacca

Partita. Il Dnipro, alla sua prima finale europea, contro il Siviglia che in League ne ha già giocate tre, vincendole tutte. L’ultima nel 2014, a , ai danni del . Sembrerebbe non esserci storia nella sfida che , a Varsavia, mette di fronte gli ucraini allenati da Myron Markevych ai più esperti spagnoli di Unai Emery. E che da questa edizione ha in palio un posto nella prossima Champions.

E’ anche la finale dei rimpianti per il no, con Napoli e cadute in vista del traguardo. Il Dnipro (peraltro sconfitto due volte dall’ nella fase a gironi) arriva in Polonia preceduto dalla fama di ‘ammazza grandi’. Tra le sue vittime Olympiacos, Ajax, Bruges e – soprattutto – il Napoli in semifinale. Ha inoltre il non piccolo merito di essere giunto in fondo alla competizione senza giocare mai nel proprio stadio, a Dnipropetrovsk (Ucraina orientale), ma disputando le partite casalinghe a Kiev a causa della civile. Ciò non toglie che il ruolo di favorito sia saldamente in mano al Siviglia.

Non solo per le 26 reti segnate finora (contro 13 degli avversari) che ne fanno il miglior del torneo (con quello del Napoli), né per poter schierare una delle punte più efficaci, il colombiano Carlos Bacca, autore di 5 reti. Dalla sua il club andaluso ha giocatori di maggiore esperienza (Gameiro e Vitolo) e la concretezza sotto porta, come ha imparato a proprie spese la , estromessa in semifinale con cinque gol. “Sarà sicuramente una partita difficile – ha anticipato Emery – Il Dnipro ha battuto diverse squadre importanti. Se è in finale vuol dire che l’ha meritato. Quindi abbiamo il 50% di probabilità e giocheremo con il massimo rispetto per i nostri avversari”. Il Dnipro può contrapporre compattezza, coralità di manovra ed una buona solidità difensiva (12 reti subite, contro le 10 del Siviglia). “Penso che il Napoli assomigli al Siviglia per lo stile di gioco, questo ci aiuterà molto – ha detto Markevych in conferenza stampa – Nemmeno noi ci aspettavamo di arrivare così in alto, ma la fame viene mangiando”. Uomo chiave è l’esterno Yevhen Konoplyanka, autore di assist decisivi. L’attaccante più prolifico è Nikola Kalinic con tre centri. Arbitrerà l’inglese Martin Atkinson.