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Cholo come Mou: ciao Barça, dura lezione.

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di Paolo Paoletti – Pep è l’unico degli allenatori in semifinale di a non aver allenato in Italia.
Ancelotti, Mou hanno vinto tutto. Il grandissimo Simeone ci ha lasciato per diventare un grande in Europa.
Caro hai visto come si fa?
Atletì e Barça hanno dato un’altra dimostrazione di come il sia il più bello del mondo, quando…
Simeone come Mou ha smentito che vince chi ha più soldi, concetto alibi per chi non sa assumersi le proprie responsabilità.
L’Atletico raggiunge la semifinale di 40 anni dopo, di per sè una notte che fa la storia del . Questo Atletì è l’orgoglio di Madrid, addirittura più del Real che insegue a 3 punti i cugini in testa alla Liga.
Che ragazzi, Real-Bayern-Atletì-Chelsea: qualunque sia il saranno serate indimenticabili.
Rafa le vedrà in televisione, come non avrebbe voluto ma ha meritato.
La è un gioco per ragazzi fino ai quarti, poi i cominciano a giocare.
Simeone ne ha tanti in squadra, non noti ma di grandi qualità morali e tecniche. Temperamento e carattere, insieme a piedi buoni, coraggio, intensità.
Il profilo che Simeone ha sempre mostrato in campo da calciatore.
Così ha fatto la differenza anche con Tata Martino, imperturbabile spettatore della disfatta catalana.
Al Vincente Calderon si è chiuso un ciclo, il tempo di una delle più grandi squadre della storia del : il Barça di Pep, 14 ‘tituli’ in 4 anni.
L’Atletico ha battuto un fatturato da 450 milioni, avendone uno uguale a quello del Napoli che pagò 700.000 euro per essere mortificato dai ragazzi della Masia blaugrana, trofeo Gamper di 2 anni fa!
Simeone ha dato una lezione a tutto il italiano che lo cacciò da Catania.
Anche Antonio , il più vicino dei nostri al Cholo e a Mou, deve tenerlo a mente.
Non diciamoci : ci sono allenatori che fanno la differenza…l’abbiamo visto in Chelsea-Psg 2-0, ancora meglio in Atletì-Barça, 1-0 gol di Koke, capitano indomito di una squadra di .
Grandissima partita, spettacolo da infarto, questo è il che tutti possono esprimere se c’è competenza, giusta finanza, orgoglio.
La maglia a strisce rosse e bianche è una delle maglie storiche della Spagna, ma appassita nelle delusioni di una vita.
Simeone ha risvegliato l’orgolio: l’Atletico era un a squadra distrutta, il Chjolo ha vinto l’, è primo in Liga, tra le migliori 4 d’Europa.
Stavolta ha vinto anche la Castiglia povera sulla Catalogna, in uno stadio stracolmo di amore per la propria squadra.
L’avvio dei cholconeros ha stravolto il Barça: è scomparso subito, un flop: 0 tiri in porta e 18 palle perse. Ingabbiato dall’Atletico Madrid che da lui aveva subito 20 gol in 15 sfide. Simeone ha cambiato tutto e Leo è rimasto a secco nelle ultime 6 contro i colchoneros.
Neymar, gemello suddito, è invece riemerso piano piano fino a sfiorare il pari di testa. Un tuffo che avrebbe tenuto in vita la storia del Barcellona, chissà se cambiato l’esito della sfida.
Sostituire è stato impossibile, va dimenticato anche il tiki-taka. Xavi lascerà, Valdes pure…Fifa o non Fifa.
Villa lo aveva già fatto ed è stato premiato! Tanto dovrà cambiare il Barça, tanto potrà vincere l’Atletico di Simeone che dopo aver venduto Falcao farà cassa con Diego Costa e scelto Icardi per sostituirlo, Wanda Nara compresa.
In 2 giorni ho visto due volte onorare il , grazie a Mou e Simeone.
A Madrid addirittura un gol e tre pali. Questo è il bello di questo gioco…l’Italia ha dimenticato come si fa!