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Tutte le colpe di chi ha distrutto il Milan!

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di Nina Madonna - Si può far peggio di così?
Mai Milan fu peggiore nell’era Berlusconi. Cosi detto c’è anche una risposta al perchè…
Berlusconi non è più lui, cioè non può risolvere tutto con i soldi e quindi il Milan da sempre aggrappato ai soldi, non è più il suo Milan.

La figlia ha chiesto un deciso cambio nella gestione della società che “nelle ultime due campagne acquisti non ha speso poco ma male”. E’ la bomba attesa da tempo visto che la miccia era accesa e consumava, vuole la testa di Galliani e Allegri.
Il Milan è a 16 punti dalla zona , solo a 3 dalla retro.

Le accuse di vanno dalla mancata programmazione all’assenza di osservatori, al mercato che non ha seguito le indicazioni della proprietà, cioè le sue.
L’obiezione di BB è semplice quanto efficace: perchè Fiorentina e non spendono più del Milan, ma vanno alla grande…?

A Milanello raccontano di contatti con Paolo Maldini, corteggiato dal .
Cambiare gestione non è far saltare poltrone: è un cambio di visione e oculatezza di mercato: chiede conto di 11-12 milioni spesi per Matri, voluto fermamente da Allegri e fin qui negativo.

Si potrebbe certamente fare meglio ma se di punto in bianco si tagliato 10 giocatori per tagliare i costi, si rimpiazzano con delle scartine..cosa può accadere? Neanche Mago Zurlì…
Esempio per capire definitivamente: se metti un Evani in mezzo a Baresi, Maldini, Ancelotti, Donadoni, Massaro… e aggiungi la ‘ciligina’ del Trio-Tulipani, tutti diventano Super.

Se metti Supermario in mezzo a Costant e tutta le scartine rossonere, diventeràò un anonimo signor Mario, anzi neanche signore.
Lo 0-2 con la Fiorentina scopre il buio totale in cui versa il Milan. Cosa c’è di meglio di un ritiro forzato-punitivo-inutile, come d’uso a che deve salvarsi?
Grave che Berlusconi e Galliani dopo il faccia a faccia non abbiano trovato di meglio.

Allegri continua l’agonia…fino a che punto? Il caos è totale: infortuni a catena, mediocrità, anarchia, sfiducia…insomma il classico si salvi chi può, senza speranze. banale ed offensivo credere che un cambio di allenatore possa il miracolo.
Berlusconi abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità: Seedorf, Tassoti, Inzaghi… chi più ne ha ne metta.

Ovviamente Allegri ha le sue e tante: non avrebbe dovuto accettare questa campagna acquisti, avrebbe fatto meglio a lasciare con superiorità. Ovvero lasciando la buonuscita che fece naufragare il licenziamento. ovviamente ringrazia, Milano è pronta al suicidio.
Troppi i segnali, il più preoccupante è la guerra in società: BB vuole morto – cioè fuori – Galliani. Silvio traccheggia perchè non potrebbe rilanciare e rischia di bruciare la figlia.
La Curva Sud ha vomitato tutta la in corpo.

“Fiducia a tempo” è il, responso del summit di Arcore. Che novità…Massimiliano Allegri è in bilico dal giorno dopo lo scudetto 2011. In effetti tutti aspettano l’imbarcata a , dipenderà molto dai giocatori: difficile che si schierino con il tecnico. Quindi…
Il Milan è morto il 2 novembre. Nessuno può resuscitarlo.

Se è vero che diversi non sono da Milan, è vero che tutti vogliono restarci. Ennesima settimana di passione.

Si può far meglio di così? Sesta vittoria in casa per il Verona contro il Cagliari.
Otto minuti e Toni aveva già segnato. E’ vero i miracoli esistono solo quando non costano niente! E’ vergognoso per il Milan vedere il Verona al quarto posto. Alla prima giornata furono proprio i gialloblu a fare la radiografia ad Allegri: una lastra nera, macchiata di rosso vivo…sangue fresco che continua a sgorgare a Milanello.

Toni segna su d’angolo. Mandorlini protesta per un fallo di mano di Astori in area di rigore. Al 57′ il raddoppio: Jankovic batte Agazzi al termine di una splendida triangolazione con Romulo. I veneti reggono al quarto posto.

Scorrendo le pagelle triofano:
Toni 7. Quinto gol in nove partite per questo 36enne con la voglia di giocare di un ragazzino. Fa reparto da solo guadagnandosi una miriade di calci di punizione. Prandelli si vedrà costretto a tenere conto delle sue prestazioni in vista del Mondiale in .

Iturbe 7. L’argentino è una delle sorprese del Verona di Mandorlini. Stantuffo inesauribile sulla fascia destra, unisce qualità alla tanta corsa. Il Bentegodi gli tributa un grande applauso al momento della sostituzione. Talento espresso.

Jankovic 7. Da applausi l’azione che porta al gol del 2-0. Si fa trovare pronto e non fa rimpiangere Martinho. Anche nella prima frazione è uno dei più attivi. Rigenerato.

Basta leggere il tabellino di Verona-Cagliari 2-1: Rel 6; Cacciatore 6,5, Gonzalez 6,5, Maietta 6,5 Agostini 6; Romulo 7, 6, Hallfredsson 6,5 (26′ st Sala sv); Jankovic 7 (15′ st Donati 6), Toni 7, Iturbe 7 (42′ st Longo sv). Chi sono costoro? Mandorlini, ancora una domenica da 7.5, gioca il 4-3-3 come il Milan di Allegri.

Vergognoso dover guardare all’insù una neopromossa. Caro Silvio, non fare mai ad altri ciò che non vuoi venga fatto a te.
Ognuno ha ciò che si merita!