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Silvio, ‘breaking news’ mondiale: lo hanno sbattuto fuori!

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di na Collina – Silvio fa il giro del mondo, ‘breaking news’ sui principali media internazionali: dalla Bbc al Wall Street Journal, dalla tedesca Faz allo spagnolo El Pais. “ espulso dal in seguito alla condanna per frode fiscale”, titola il New York Times nella fascia in rosso dedicata alle notizia urgentissime. In Francia “Silvio dal suo seggio di re”, scrive Le Figaro nel suo mentre in Germania la notizia irrompe su tutti i principali siti: Der Spiegel apre con un enorme primo piano del titolando: “Il butta fuori ”.

“E’ un giorno amaro e di lutto per la democrazia”: cosi’ Silvio aveva parlato in piazza del Plebiscito a ai suoi sostenitori. “Il di sinistra con il suo potere ha ordinato al tempo di fare freddo. La magistratura vuole la via giudiziaria al ismo contro il capitalismo borghese”, aveva gridato ai militanti di . “Quando la sinistra non è al potere la magistratura fa di tutto per farla tornare al potere. Noi siamo moderati. Si sono scagliati contro questa manifestazione ma vogliamo tranquillizzarli: questa è una manifestazione legittima e pacifica”.

“La sentenza sui diritti Tv è una sentenza che grida davanti a dio e agli uomini. E’ basata solo su teoremi e congetture e nessun fatto o documento o testimone. Sono assolutamente sicuro che il finale di questi ricorsi sarà il capovolgimento della sentenza con la mia completa assoluzione”.

“Non ci ritireremo in qualche convento, noi stiamo qui, restiamo qui, resteremo qui. Nessuno di noi può stare più tranquillo sui propri diritti, sui propri beni e la propria libertà. E allora restiamo in campo. Non disperiamoci se il leader del centrodestra non sarà più re: ci sono altri leader di partito che non sono parlamentari e mi riferisco a e che dimostrano che anche da fuori si può continuare a battersi e combattere per la nostra libertà. Oggi brindano perché sono riusciti a portare l’avversario davanti al plotone d’esecuzione: sono euforici, lo aspettavano da venti anni… ma non credo abbiano vinto la partita della democrazia e della libertà”.

“Ci diamo un appuntamento preciso: l’8 dicembre ci incontriamo per festeggiare i primi mille club che si stanno fondando in Italia. Altri se ne sono andati… ma noi siamo rimasti qui, siamo sicuri di essere la parte giusta, sicuri che non tradiremo mai i nostri elettori”.

La folla ha rivolto un lungo buuuuu agli alfaniani e il beato ha chiuso… “Interruzione ruvida ma efficace”.
Chissà perchè può valere solo quando lo fa lui.