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Serie A ridicola: le stesse 8 per titolo, Europa, C. Italia!

Tavecchio, Conte sarà uno choc positivo

di Paolo Paoletti - Tre squadre sono già retrocesse quando mancano ancora 17 partite: Crotone e Palermo sono a -11 dall’ quart’ultima, il Pescara addirittura -12.
Calabresi e abruzzesi devono recuperare una gara, ma contro Juve e Fiorentina.

I giochi sono fatti e gli effetti sul sono devastanti.
La classifica dice tutto: per 12 squadre, compreso il Torino, la stagione è finita: 3 retrocesse, 9 non rischiano nulla e non ambiscono a nulla.
Va da se che le ultime 17 gare sono ad alto rischio per la rearità del .

Falsando la corsa per i posti in che valgono fortune e sopratutto per lo Scudetto. Dove sono in 8 a sognare, dai 48 punti (51?) della Juve ai 33 (36?) della Fiorentina.

La differenza la faranno gli scontri diretti: Juve e Lazio ne hanno già giocati 2, entrambe con 3 punti in 2 partite (una vinta, l’altra persa).

E’ quindi un mediocre che diventa triste mettendone in dubbio la rearità: di solito è sempre stata la lotta per non retrocedere a determinare anche la classifica nelle prime posizioni, ciò che avveniva nella ultime 4-5 giornate. Un finito il 22 gennaio per oltre metà delle squadre è un’anomali ed una responsabilità di e Figc, che cade nell’imo.

Logica perversa che favorisce le più grandi per essi televisivi e di spartizione della torta blicitaria: il è diventato come la Coppa Italia, se sono rimaste in corsa 7 delle prime 8 in classifica con l’eccezione del Cesena, ruolo in svolto dall’Atalanta.

Come in sono ancora in lizza Juve e in , Roma e Fiorentina in League.

Il tutto ricade anche sul mercato di gennaio: 12 squadre potrebbero rinunciare senza pericoli ai loro migliori giocatori favorendone trasferimenti e incassi per i club.

Ciò che inquieta e il nulla in cui versa la Figc, al soldo della che vuole un così, distruggendo il prodotto e l’esse dei . Tavecchio si è fatto eleggere promettendo la riduzione della serie A a 18-16 squadre, adesso dice che è utopia. Passando dalla fondamentale riforma dei campionati alla ricerca dei voti per restare Presidente.

Questo è il calcio italiano oggi, uno scempio!