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Serie A fuorigioco: Carvalese ridicolo, Genoa derubato!

Soccer: Serie A; Napoli-Genoa

di Paolo Paoletti - Il Genoa scontto al è l’ultimo grido di dolore del calcio no: una truffa dell’arbitro Carvalese, un insulto al regolamento! Il 2-1 del Napoli con gol in fuorigioco di Higuain e rigore inventato non si sa neanche su chi dimostra che il calcio no è fuori controllo. Carvalese o è un incapace o è in , identiche parole per cui De Laurentis sta ancora aspettando la sentenza della Procura Fedrale per l’arbitraggio di Tagliavento in Napoli-Juve!!!
Il rigore concesso al Napoli nel nale è stato decisivo e col suo silenzio conferma di aver accettato che ci può se ovvero che vige la legge del pesce grande mangia pesce piccolo.
Su tutte le furie Enrico Preziosi, presidente del Genoa. perini non si è nemmeno presentato alle viste del dopo partita….

“Così è un altro sport – ha affermato coi nervi a or di pelle Preziosi – Se noi dobbiamo partecipare ad un altro campionato ce lo dicano, perchè non possiamo più andare avanti così. Qualcuno si lamenta per un torto e ottiene subito qualcosa, un passaggio in Coppa in un certo modo. Poi rigori, gol in fuorigioco… No, così non è giusto”.

Preziosi si era ripromesso di non commene l’operato degli arbitri, ma proprio non riesce a trattenersi e così torna a galla anche quella partita con la , a metà dicembre, e le quattro giornate di squalica a Perotti… “E’ dalla partita contro i giallorossi che per noi la storia si è messa così – ha proseguito Preziosi – Sviste arbitrali in serie, goal in fuorigioco, tocco sul portiere in uscita. Nessuno vede niente. Noi cosa possiamo fare? Io non volevo più parlare di arbitri, ma così non si può davvero andare avanti”.

“Visto così il nostro è un altro sport – ribadisce Preziosi – Il primo goal del Napoli è in fuorigioco, il secondo è un rigore assolutamente inesistente, schiato nel nale di una partita giocata bene, nella quale stavamo ottenendo un buon risultato. Vogliamo poi parlare delle ammonizioni? I cartellini gialli sono arrivati per Antonelli e Bertolacci, guarda caso due difdati, così li perdiamo per la prossima sda con la orentina”.

NOTE. Riporto il racconto dell’Ansa, perchè questa partita non merita di esser commentata…
Il Napoli batte 2-1 il Genoa e si porta da solo al 3/o posto a meno 6 dalla . Higuain grand eprotagonista con una doppietta La cronaca
Ci pensa ancora una volta Higuain con una doppietta che lo porta a ridosso di Tavez nella classica dei cannonieri.

Il Napoli vince con sofferenza, glia della solita, ormai cronica imprecisione sotto porta dei suoi attaccanti. Almeno otto le occasioni da gol create dagli azzurri, solo una (ed un rigore assai stato dal Genoa per una ‘leggera’ trattenuta su Higuain) quelle trasformate. Troppo poco per non soffrire. Comunque gli azzurri riagguantano il terzo posto soliio in classica, staccano di due lunghezze Lazio e Sampdoria e tornano alla vittoria al , cosa che nel corso del girone d’andata era riuscita a corrente alternata. Il Napoli sblocca il risultato dopo soli sette minuti di gioco (anche se al momento del tiro di Callejon, respinto da Perin e ribadito in rete di testa da Higuain, la posizione del Pipita è di dubbio fuorigioco) e questa circostanza favorisce la tattica prediletta dalla squadra di , vale a dire aspete l’avversario sulla propria tre campo, tene di romperne l’azione e ripartire in velocità verso la porta.

Ed in effetti il gioco riesce per un paio di volte nella prima frazione di gioco, ma l’imprecisione di Hamsik e di De Guzman non consente agli azzurri di raddoppiare. Il Genoa, schierato con un 3-4-3 che a volte, quando i padroni di casa spingono in avanti, diventa un 4-3-3 perche Edenilson arretra n sulla linea della difesa, cerca la via della porta attraverso le triangolazioni strette dei suoi attaccanti. E d’altronde, priva com’è la squadra di perini di una punta centrale, l’unico modo che ha per scavalcare la difesa è proprio quello del fraseggio stretto che tenti di sfrute la tecnica e l’agilità dei suoi attaccanti. La difesa del Napoli, però, pur sbandando in qualche circostanza, riesce complessivamente a limie i pericoli per Rafael.

Nella ripresa la sagra dell’errore continua. Nei primissimi minuti De Guzman si fa incredibilmente respingere sulla linea di porta da Burdisso una conclusione a botta sicura. Poi è il turno di Higuain a ‘regalare’ tra le braccia di Perin una comoda conclusione. perini fa entrare Niang al posto di Fetfatzidis e subito dopo il Genoa trova il pareggio con uno spunto di Falque. La reazione del Napoli è rabbiosa ma gli attaccanti azzurri continuano a sbagliare a ripetizione sotto porta. Per tornare in vantaggio i partenopei devono aspete che Kucka trattenga ingenuamente Higuain davanti alla porta su uno spiovente di Gabbiadini. Calvarese assegna il calcio di rigore che Higuain trasforma con freddezza e precisione. La fase nale della gara è contrassegnata per il Napoli dalla sofferenza. Il Genoa attacca a tutto spiano alla ricerca del pareggio e gli azzurri, pur senza sbandare, soffrono la pressione avversaria. I liguri, però, non concretizzano e gli azzurri portano alla ne a casa una preziosa vittoria, anche se avrà molto da riflettere e da lavorare sul difetto evidenziato, quello cioè di sbagliare troppe occasioni da gol.