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I ‘senza macchia’ di Malagò: il calcio distrugge l’Italia!

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di Paolo Paoletti – Quando si leggono dichiarazioni così, mi torna la speranza. Quando La Gazzetta dello re l’attacco al del Presidente Coni, capo dello italiano, in uno strillo di spalla a Gallaini che dice “non mollo”… capisco perchè l’informazione, anche quella iva, contribuisce a fare ogni giorno una Italia peggiore!
“Il è stato deleterio in Italia negli ultimi 30 anni”, finalmente la bomba è scoppiata.
Malagò ha perfettamente ragione, ma ora deve passare dalle accuse alle sanzioni.

Il è una giungla di interessi individuali che arricchisce i già ricchi e distrugge il senso della partecipazione dei piccoli.
Il tiene al soldo gli e la Feder.
Il sfrutta il potere mediatico per nascondere le schifezze dei presidenti.
Il diseduca i giovani nell’idea che tutto sia possibile se si vince una partita, un campionato, una coppa.
Il rovina la capacità critica nascondendo la con la lotta tra le pay che pagano fortune per un prodotto marcio, dovendo poi sostenerlo raccontando ogni giorno falsità.
Il falsa il senso dello , decidendo a priori chi deve vincere, chi deve primeggiare, anche chi deve lottare.

Questa non è la vita che voglio ed i più vogliono per se stessi, per i figli, per chi verrà.
Questo è uno dei motivi per cui con i prodighi consigli di Eugenio Scalfari, per sempre mio direttore e bussola, decisi di allargare la mia militanza giornalistica ad un impegno ampio nella comunicazione.

“Il è stato deleterio in Italia negli ultimi 30 anni”. A Padova, dell’aula magna della seconda università più antica d’Italia, Giovanni Malagò affonda l’attacco decisivo al italiano. Davanti a 500 persone: , atleti, sopratutto studenti.
Sono state appena pubblicate le motivazioni della Sentenza di poli, dopo secoli dallo scandalo che retrocesse il serie B perfino la ntus decretando la fine di Luciano , Diavolo del italiano non l’unico, ma il più importante quotidiano ivo sente quasi fastidio a raccogliere le di Malagò.

Il presidente del Coni rifiuta la vecchia dialettica fatta di inutili giri di parole, falsità e finti perbenismi e diventa il Fonzie dello italiano, preparandosi ad incontrare il neo premier Matteo .

Già in passato Malagò non ha lesinato critiche al , che fatica a ripulirsi schiavo di particolarismi e sudditanze. Ma finalmente l’attacco è durissimo: “Non mi riferisco solo a poli o agli scandali delle scommesse, ma in generale ai cattivi insegnamenti che sono stati dati”. E nei giorni in cui Milano e montano la protesta dei tifosi spara… “La gente si sente autorizzata a delegittimare il sistema perché vedono che il sistema è delegittimato da chi lo rappresenta. Chi fa deve essere senza macchia. Il danno che fanno certi è incalcolabile”.

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