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Champions: Germania Uber, castigo Italia.

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di Antonella Lamole - Solo la Juve, rimane solo la Juve. E col secondo posto nel girone ad alto rischio nel sorteggio di lunedi 15 a Nyon.
Da marzo si fa sul serio e le Faboulos FOUR sono il nodo da sciogliere per andare avanti negli ottavi.

uber alles. La Champions parla sopratutto tedesco con il 4 su 4, unico en-plein nell’ vera…
Bayern, Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e Schalke, qualificatosi in extremis impongono il rilancio del calcio tedesco.
Impresa non riuscita a Inghilterra e Spagna: disastroso il Liverpool, peggio l’Athletic Bilbao che fece fuori il .
Real, Barcellona e rappresentano il meglio del calcio spagnolo e puntano alle semifinali più di Arsenal e City.
E’ il Chelsea di Mourinho infatti l’incomodo England.

Dietro , Spagna e Inghilterra c’è la con PSG e Monacò, che da Principato è quasi un intrusa!
Quindi l’altra con 1 squadra a testa: Italia, Portogallo, Svizzera e Ucraina.
Con notevoli differenze: il Porto è la rivene, la Juve una mina vagante, Basilea e Shakhtar sono comunque da prendere con le molle.

Ecco le 4 da evitare e perchè:
1. BAYERN MONACO. L’evoluzione del Guardiolismo ha prodotto una squadra magnifica, più continua e spettacolare dell’anno scorso. E più potente e imprevedibile rispetto al Barça di Pep. Corsa contro il tempo per recuperare per gli ottavi gli infortunati Lahm e Alaba, due colonne. Ha subìto appena 3 gol in 14 giornate di Bundesliga, record del club. Resta la nostra favorita per il successo finale.

2. REAL MADRID – Ha segnato 67 gol in 20 partite tra Liga e Champions e ha il miglior Cristiano Ronaldo di sempre: 30 reti da inizio stagione. Da paura. La perfezione non esiste ma Ancelotti la sta avvicinando, con una squadra che appariva difficile da equilre. Va testato contro avversarie Top che provino ad attaccarlo, come ha fatto il Barcellona all’inizio del Clasico. Un anno fa la Juve se la giocò fieramente coi blancos ma oggi, paradossalmente, la distanza sembra maggiore.

3. CHELSEA. Il carrarmato londinese si è fermato a Newcastle, dove ha perso l’imbattibilità stagionale. Resta comunque una delle rappresentazioni migliori del Mourinhismo, anche con ampi tratti di spettacolo e continuità di gioco. La differenza è Fabre, regista a tutto campo e assistman formidabile: 14 passaggi vincenti tra Champions e Premier League. Unico limite, la scarsa rapidità dei difensori centrali. Nei pochi momenti in cui concedono spazi, possono andare in affanno.

4. BARCELLONA. Crea tantissimo e concede sempre qualcosa. Nella stratosfera c’è anche la squadra di Luis Enrique, a -2 dal Real in Liga, peraltro con la miglior difesa. E col miglior delle ultime 3 stagioni. Hannibal Suarez gli sta facendo da scudiero con umiltà, rinunciando al centro del palcoscenico e dell’attacco: solo 2 reti sin qui. Neymar è al top della carriera, a differenza di Piqué, l’anello debole finora.

Poi le outsider:
PSG. Lorent Blanc dice che nessuna delle prime vuole incontrare i Parigini? E’ vero… e Cavani sono brutti clienti, ma è tutta la squadra che da fastidio. Poteva vincere a Barcellona ma ha perso. Perchè non ha ancora quella continuità di tensione che fa di un gruppo di Campioni una grande squadra.
Eppure, se in serata, possono battere chiunque. Hanno qualità e individualità per la giocata vincere in ogni momento, come amnesie e a volte inutili roccocò.
Per il PSG conta più che per altre lo stato di forma del momento.

. Ha vinto bene il girone. Ha battuto la Juve all’andata e imposto il pari allo Stadium. Ha lo spirito di Simeone e l’esperienza di tanti giocatori che fanno gola a molti. Dopo Torres, Falcao, Diego Costa adesso è il turno dei difensori: Godin e Miranda sono braccati da tutta .
L’Atletì resisterà almeno fino a giugno? I Campioni di Liga e finalisti di Champions ci riproveranno e se anche Simeone è attenzionato dal City, non mollerà.
Da evitare in urna.

BORUSSIA DORTMUND. Dodici mesi dopo, la storia si ripete. Ha rivinto il girone davanti all’Arsenal ed è stato nuovamente dilaniato dagli infortuni. Il ritorno di Gündogan non compensa il ko di Reus e la scarsa affidabilità fisica di Hummels. Così come gli arrivi di Immobile e del colombiano Ramos non hanno compensato l’addio di LewanGolski. In Bundes ha 17 punti in meno della passata stagione. A febbraio, però, tornerà Reus. E se la squadra ritroverà la fiducia come l’anno scorso, potrà spaventare chiunque, come ben sa Ancelotti che col suo Real soffrì le pene dell’inferno nel ritorno dei .

La rivene:
PORTO. La rivene di questa Champions. In difesa scelte coraggiose: il portiere brasiliano Fabiano e i difensori centrali, l’olandese Martins Indi e lo spagnolo ex Rubin Ivan Marcano. Più avanti il (ri)lancio di talenti che stavano rendendo meno di quanto promettevano: Oliver Torres (scuola ), Tello (Barcellona), Casemiro (ex San Paolo e Real) e l’algerino Brahimi. Le certezze sono il centrocampista cano Herrera, ammirato ai , e il centravanti colombiano Jackson Cha Cha Cha Martinez, già 17 gol in stagione.

L’intrusa…
MONACO. La rivale che tutti sognano. Da ottobre a oggi, però, ha perso solo due partite. Dopo il ridimensionamento estivo (addio a Falcao e James Rodriguez) l’allenatore portoghese Jardim ha rimesso in sesto una squadra ora solida e difficile da perforare: in questi due mesi, ha chiuso ben 7 partite senza subire gol e solo in 3 ne ha concessi più di uno. Spina dorsale fondata sui santoni Carvalho, Toulalan, Joao Moutinho e Berbatov ma occhio ai giovani che stanno crescendo: il laterale sinistro Kurzawa (Fra, 22), gli esterni Ferreira Carrasco (Bel, 21) e Ocampos (Arg, 20) e il gigantesco Kondogbia, scudiero di Pogba nella campione mondiale under 20.

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