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Belgio show, prima manita in Russia: doppiette Lukaku e Hazard!

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BELGIO-TUNISIA 5-2. Tutto facile per il Belgio che nella seconda partita del gruppo G dei Mondiali di Russia 2018 batte 5-2 la Tunisia. Partita chiusa nel primo tempo chiuso 3-1 con il rigore di Eden Hazard e la doppietta di Lukaku, il quale con 4 reti raggiunge Cristiano Ronaldo in testa ai cannonieri.
Per i nordafricani il di Bronn.
Nella ripresa continua il dominio dei Diavoli Rossi che vanno a segno ancora 2 volte: in apertura con Eden Hazard e nel finale con il subentrato Batshuayi.
Nel recupero gloria anche per Khazri.
Belgio praticamente agli ottavi, Tunisia sull’orlo dell’eliminazione.

TABELLINO. Belgio (3-4-3): Courtois, Alderweireld, Boyata, Vertonghen, Meunier, De Bruyne, Witsel, Carrasco, Mertens (41′ st Tielemans), Lukaku (14′ st Fellaini), E.Hazard (23′ st Batshuayi).
A disposizione: 3 Vermaelen, 4 Kompany, 12 Mignolet, 13 Casteels, 16 T.Hazard, 18 Januzaj, 19 Dembele, 22 Chadli, 23 Dendoncker.
Allenatore: Martinez.

Tunisia (4-3-3): Ben Mustapha, Bronn (23′ pt Nagguez), S.Ben Youssef (41′ pt Benalouane), Meriah, Maaloul, Khaoui, Skhiri, Sassi (14′ st Sliti), F.Ben Youssef, Khazri, Badri. (5 Haddadi, 6 Bedoui, 14 Ben Amor, 15 Khalil, 16 Mathlouthi, 18 Srarfi, 19 Khalifa, 20 Chaaleli, 22 Hassen).
Allenatore: Maaloul.

: Marrufo (Usa).
Reti: nel pt 6′ E.Hazard (r), 16′ R.Lukaku, 18′ Bronn, 48′ R. Lukaku; nel st 6′ E.Hazard, 45′ Batshuayi, 48′ Khazri. Ani: 5 a 2 per la Tunisia. Recupero: 4′ e 3′. Ammonito: Sassi per .

AZIONI
6′ pt: Syan Ben Youssef commette fallo in area su Eden Hazard. E’ rigore che lo stesso giocatore del Chelsea trasforma.
16′ pt: Mertens serve Lukaku il cui diagonale batte il portiere tunisini Ben Mustapha.
18′ pt: calcio di punizione battuto da Khazri, Bronn svetta più in alto di tutti e mette dentro di testa.
48′ pt: errore in disimpegno della difesa della Tunisia, De Bruyne recupera palla e la dà a Meunier che serve in profondità Lukaku il quale batte con uno scavetto Ben Moustapha.
6′ st: lancio in profondità di Alderweireld per Eden Hazard, che stoppa di petto e si invola verso l’area di rigore, evita il portiere e mette dentro a porta vuota.
45′ st: Tielemans lancia Batshuayi che colpisce al volo con il sinistro da dentro l’area, incrociando sul secondo palo.
48′ st: Nagguez serve al centro per Khazri che insacca.

BRASILE-COSTARICA 2-0. Non è bastata la vittoria contro Costa Rica a rasserenare gli animi “calienti” del Brasile. Il più nervoso è Neymar, scoppiato in un pianto liberatorio a fine partita. Globoesporte riporta uno sfogo di Thiago Silva: “Mi ha molto rattristato il comportamento di Neymar” ha dichiarato il difensore centrale, raccontando un episodio avvenuto nei minuti finali del match in cui il compagno di squadra del Psg lo avree rimproverato duramente.
Tutto è successo quando il risultato era ancora sullo 0-0 e Thiago Silva, per l’occasione capitano del Brasile (Marcelo nella prima partita,), in segno di fair-play, ha restituito un pallone ai Ticos: “Nel momento in cui ho reso palla, lui mi ha insultato. Credo però di aver avuto ragione perché non era quel pallone che ci avree fatto vincere”.
Thiago Silva ha raccontato di essere comunque sereno e di considerare Neymar “un fratello” nonostante il rimprovero lo aia “decisamente rattristato”.

-PERU’ 1-0. La batte il Perù 1-0 in una partita valevole per la seconda giornata del gruppo C dei Mondiali di Russia 2018 e si qualifica per gli ottavi di finale. Il che ha deciso l’incontro arriva al 34′: Pogba ruba palla al limite dell’area di rigore peruviana e serve Giroud il cui tiro viene respinto da Gallese, accorre Mbappè che a due passi dalla porta non ha difficoltà a mettere dentro.
Nel finale di tempo francesi ancora pericolosi con una doppia conclusione di Hernandez. Il Perù prova a reagire e al 50′ un tiro di Aquino colpisce l’incrocio dei pali. A 8′ dalla fine vi al raddoppio con Dembele.
Sudamericani, a 0 punti dopo 2 partite, tornano a casa.

IL PERSONAGGIO. Tanto veloce da fare invidia ad un centometrista quanto dotato di una tecnica sopraffina. Esploso nel Monaco e subito al ‘soldo’ degli arabi del Paris Saint Gerrmain, Kylian Sanmi Mbappé, sarà un sicuro protagonista del Mondiale russo 2018 partendo in pole position nell’attacco della della dove farà coppia con Antoine Griezmann. Di origini camerunesi e algerine, l’attaccante del Psg è considerato uno dei giovani più forti del panorama internazionale venendo paragonato al connazionale Thierry Henry.
Il suo debutto in Ligue 1 avviene il 2 dicembre 2015 nel pareggio interno per 1-1 contro il Caen, subentrando a Fábio Coentrão nei minuti finali. Con questa presenza stabilisce il nuovo record di giocatore più giovane a vestire la maglia del club del Principato. Il 20 feraio 2016 sigla la sua prima rete da professionista nella vittoria per 3-1 contro il Troyes. All’età di 17 anni e 62 giorni diventa, quindi, il marcatore più giovane nella storia del Monaco, infrangendo proprio il precedente record di Henry
Il 31 2017 passa in prestito dal Monaco al Psg con diritto di riscatto per i parigini. Secondo la stampa, l’accordo tra i due club per il trasferimento a definitivo saree stato raggiunto sulla base di 145 milioni di euro più 35 milioni di bonus, cifra che faree del francese il secondo acquisto più costoso di sempre dietro al compagno di squadra Neymar.
Nel marzo 2017 Mbappé viene convocato per la prima volta nella nazionale maggiore dal Ct transalpino Didier Deschamps, per la sfida valida per le qualificazioni al Mondiale 2018 contro il Lussemburgo e l’amichevole contro la Spagna, rispettivamente il 25 e il 28 marzo. Esordisce in nazionale proprio contro i lussemburghesi, subentrando a Dimitri Payet al 78′. La prima rete arriva il 31 2017 nella partita delle qualificazioni mondiali contro l’Olanda.

IRAN-SPAGNA 0-1. La Spagna soffre, ma porta a casa tre punti preziosi nella seconda partita del Gruppo B ai Mondiali di Russia 2018. Alla Kazan Arena gli uomini di Hierro battono 1-0 l’Iran e “prenotano” gli ottavi. Dopo un primo tempo segnato dall’atteggiamento difensivo della squadra di Queiroz, alla Roja basta una deviazione fortunata di Costa al 54′. Nell’ultima gara del girone, la Spagna affronterà il Marocco già eliminato. Iran ancora in corsa (ultima gara col Portogallo).

VOTI DECISIVI.
Costa 6,5. Nei primi 45′ Pouraliganji e Hosseini lo marcano a uomo e gli concedono poco, poi gli basta una mezza occasione per firmare il tabellino anche grazie a un pizzico di fortuna. Terzo in due partite al Mondiale
Isco 6,5. Dei tre dietro a Costa è quello più attivo. Nel primo tempo non trova spazio, nella ripresa aumenta la qualità delle giocate e fa la differenza
Iniesta 5,5. Nel primo tempo piedi e cervello girano a velocità troppo basse per i suoi standard e la manovra della Spagna risulta lenta e prevedibile. Nella ripresa pesca Costa sul che decide la gara, ma da lui ci si aspetta ben altro.

Amiri 6,5. Fa buona guardia sulla sinistra, limitando le incurisoni di Silva e Carvajal. Quando ha spazio, prova anche a spingere e ad andare al cross.
Taremi 6,5. Baluardo a protezione di centrocampo e difesa. Si sacrifica in fase di contenimento, raddoppiando e pressando i portatori spagnoli. Quando l’Iran supera la metà campo, spesso è merito suo.
M. Pouraliganji 6,5. Ringhia su Costa ingaggiando un duello duro su ogni palla. Insieme a Hosseini blinda l’area di rigore, poi deve arrendersi al tocco fortunato del bomber della Spagna.

TABELLINO. Iran (4-5-1): Beiranvand 6; Razaeian 6, M. Hosseini 6,5, M. Pouraliganji 6,5, Hajisafi 6 (23′ st M. Mohammadi 5,5), Ebrahimi 6, Ezatolahi 5,5, Ansarifard 5,5 (29′ st A. Jahanbakhsh 6), Taremi 6,5, Amiri 6,5 (41′ st Ghoddos sv); Azmoun 5.
A disposizione: Rashid, Abedzadeh, Torabi, Shojaei. M, M.R. Khanzadeh, P. Montazeri, Reza, Dejagah, Abedzadeh, R. Cheshmi.
Allenagtore: Queiroz 6
Spagna (4-2-3-1): De Gea 5,5; Carvajal 5,5, Piqué 5, Sergio Ramos 6, Jordi Alba 5,5; Busquets 5,5, Iniesta 5,5 (26′ st Koke 6); Silva 5,5, Isco 6,5, Vazquez 5 (33′ st Asensio 5,5); Costa 6,5 (44′ st Rodrigo sv).
A disposizione: Kepa, Reina, Nacho, Saul, Thiago, Odriozola, Azpilicueta, Monreal, Aspas.
Allenatore: Hierro 5,5

: Cunha (Uruguay)
Marcatori: 8′ st Costa (S)
Ammoniti: Amiri, Ebrahimi (I)

URUGUAY-ARABIA S. 1-0. L’Uruguay batte 1-0 l’Arabia Saudita, raggiunge la Russia a punteggio pieno (6 punti) dopo due partite in testa al gruppo A e con i padroni di casa si qualifica per gli ottavi di finale del Mondiale. Alla Celeste basta Suarez (23′) per superare l’Arabia Saudita, ora ufficialmente eliminata insieme all’Egitto. Uruguay e Russia avanzano e lunedì si sfideranno nello scontro diretto per decidere il primato nel girone.
TABELLINO.
Uruguay (4-4-2): Muslera 6; Varela 6, Gimenez 6, Godin 6.5, Caceres 6.5; Carlos Sanchez 6.5 (37′st Nandez sv), Vecino 6 (14′st Torreira 6.5), Bentancur 6, Rodriguez 6 (14′st Laxalt 6); Cavani 6.5, Suarez 7.
A disposizione: De Arrascaeta, Stuani, Campana, Gaston Silva, Pereira, Gomez, Coates, Urretaviscaya, Martin Silva.
All.: Tabarez 7
Arabia Saudita (4-5-1): Al Owais 5; Al Burayk 6, Osama Hawsawi 6, Ali Albulayhi 5.5, Al Shahrani 6; Hatan Babhir 6.5 (31′st Kanoo sv), Al Faraj 6, Otayf 6, Al Jassim 5.5 (43′pt Al Mogahwi sv), Al Dawsari 6; Al Muwallad 6 (33′st Al Sahlawi sv).
A disposizione: Al Khaibri, Alkhaibari, Omar Hawsawi, Motaz Hawsawi, Asiri, Al Mosailem, Al Muaiouf, Al Shehri, Al Harbi.
Allenatore: Pizzi 6

: Turpin ()
Marcatore: 23′ pt Suarez (U)

RUSSIA EGITTO 3-0: 74′ Salah su rigore, 62′ DZYUBA59′ Cheryshev 2-0, 47′ Autorete di AHMED FATHI

Achille, il gatto maschio dell’Ermitage dal pelo bianco con la reputazione di avere poteri psichici, aveva predetto che la Russia avene battuto anche l’Egitto a San Pietroburgo.
Tuttavia Achille successivamente ha mangiato anche dalla ciotola con la bandiera egiziana. Ed ecco il su rigore di Salah…
In precedenza il gatto aveva ‘predetto’ la vittoria della nazionale russa contro l’Arabia Saudita.
Continuando così il popolo smetterà di ‘mangiare’ i gatti…
Per adesso il fattore campo vince. Così come il saluto militare che i giocatori inviano alla panchina dopo ogni !
La Russia è di fatto qualificata agli ottavi di finale. Messo male l’Egitto, 2 sconfitte, atteso come rivelazione del Mondiale.

SENEGAL-POLONIA 2-1. Altra grande sorpresa nel gruppo H dei Mondiali di Russia 2018. Allo Spartak di Mosca, il Senegal batte 2-1 la Polonia e regala all’Africa la prima vittoria nel torneo.
La sfida è decisa da un per tempo: al 38′ è decisiva la deviazione di Cionek, difensore della Spal, sul tiro di Gueye; nella ripresa (61′) un retropassaggio di Krychowiak manda in porta Niang.
Tardivo e inutile il di Krychowiak all’86′.
Giappone che ha battuto la Colombia e Senegal a quota 3.

: All’86′ KRYCHOWIAK accorcia per la Polonia
Al 60′ il Senegal raddoppia con Niang
Al 36′ Senegal in vantaggio grazie ad un’autorete di Cionek

NOTE. C’era anche il presidente del Senegal, Macky Sall, a Mosca ad assistere all’esordio al mondiale della nazionale contro la Polonia allo Spartak . Un momento quasi storico per i Leoni della Teranga, che mancavano da 16 anni dalla fase finale del torneo. Nel 2002, in Corea e Giappone, raggiunsero i di finale e uno dei giocatori di allora, Aliou Cissè, è l’attuale ct.
Sall ha in corso una visita di tre giorni nella capitale russa durante la quale incontrerà anche il presidente, Vladimir Putin e ha ricevuto l’invito per assistere alla partita dal segretario generale della Fifa, la senegalese Fatma Samoura.
In questa edizione del Mondiale tutte le squadre dell’Africa (Egitto, Marocco, Nigeria e Tunisia) hanno perso la partita d’esordio. Il Senegal ha invertito la tendenza.