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Segreto Atletì, la Doyen di Mendez aggira il fisco. C’è anche il Milan?

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di Carmen Castilla – A cavallo della doppia semifinale di tra Atletico Madrid e , in Spagna girano sospetti sulle manovre di mercato del madrileno. I debiti con il fisco ammontano a circa 200 milioni di euro, con 17 di interessi l’anno. Nonostante questo la seconda squadra di Madrid ha allestito formazioni molto competitive, che hanno fruttato 2 Europa League, 1 Coppa del Re, 1 Supercoppa Europea. Com’è stato possibile? IL s egreto sarebbe nel TPO Third Party ownership, offerto un mese fa da Mendez anche al Milan!

TESORO . A giugno 2011, l’Atletico Madrid ha finito al 7° posto in Liga, fuori dall’Europa e debiti pesanti: furono ceduti de Gea al Manchester United per 20 milioni, Elias allo Sporting Lisbona per 8.5, Forlan all’Inter per 5, Aguero al Manchester per 45 milioni di euro. Complessivamente 85 milioni, che non vanno al fisco spagnolo. Il s’accorda per rateizzare in più anni il debito e reinveste 91 milioni di euro nella campagna acquisti, di cui 53 solo per il turco Arda Turan: 13 milioni al Galatasaray; e per il fortissimo colombiano Radamel , preso dal per 40 milioni.

Il segreto viene svelato dal giornalista di ‘El Pais’ Josè Marcos, confermato da Javier Tebas, presidente di : il fondo di investimento Doyen Sports, di cui è consulente Jorge Mendes, potente agente ghese procuratore di . Il passaggio del Tigre dal all’Atletico Madrid sarebbe costato solo 18 milioni di euro, in virtù del 55% della titolarità dei diritti sul giocatore della Doyen.
Due stagioni dopo, è ceduto al Monaco del magnate russo Dmitry Ryboloblev per 60 milioni di euro, ma solo una parte sono arrivati nelle casse dell’Atletì.

L’anno prima, infatti, come ricompensa del rifiuto a e Real Madrid, che lo trattiene con Simeone, diventa comproprietario del suo cartellino, guadagnando 15 milioni sul trasferimento nel Principato. Sui restanti 45, da destinare al col pagamento rateale pattuito col solito Fisco, è buio totale. Nessuno sa realmente dove siano finiti.

Il sospetto sul ruolo del fondo d’investimento negli affari dell’Atletico è confermato da Tebas, che sul meccanismo denominato Tpo (third party ownership) ha dichiarato: “Permette ai di avere buoni giocatori e bisogna usarlo”.

L’escamotage facilita i spagnoli ad ottenere i migliori calciatori in circone, con una chiara valorizzazione del prodotto calcio nel mondo e incassi più alti dai diritti . La Uefa, con le del Finacial Fair Play, ha già avviato una inchiesta non gradendo questa modalità di acquisti. Michel Platini dice: “Se la Fifa non interviene per vietare questo sistema, interverremo noi Uefa”.