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I segreti di Sarri: ecco cosa cambia il Napoli!

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di Paolo Paoletti - decisivo… Insigne super… instancabile! Gli uomini sono di , ma la squadra è di Sarri.
Dietro di loro e Gaiadini, che giochereero ovunque.
Fin qui normale. Non c’è da stupirsi. La vera svolta del Napoli è altrove: a centrocampo.

Allan-Jorginho, ma in parte anche , hanno illuminato la notte buia di .
Sarri ha annotato questi numeri:
1. Contrasti fatti: 34. Contrasti vinti: 29.
2. Palloni recuperati: 58.
3. centro medio-alto (51.3 metri), squadra corta (32.8 metri).

La squadra è stata compatta, veloce a ripiegare, rapida a ripartire, proprio grazie alla mediana che ha distrutto la .

La rivoluzione Sarri è conclamata.
Allan, liberatosi di Valdifiori, si sta imponendo forte di gambe e lucido di testa: 50 passaggi positivi, l’80% dei contrasti vinti, 7 palle strappate agli avversari.
Jorginho è una ‘mente’ dinamica positivo in impostazione e copertura.
completare il trio con 70 passaggi a buon fine, 3 tiri in porta, 3 occasioni create, 4 cross e sponde per gli attaccanti.

Le statistiche spiegano la superiorità del Napoli: solidità di cui beneficia la difesa che comunque continua a fare errori banali.
Due volte c’è cascato Koulibaly: palla dietro sui piedi di Zaza che per fortuna non ne ha approfittato, mancata chiusura sul crosso di Dybala che ha determinato il di Leminà, mettendo a rischio il risultato.

Sintomi di potenziale a patto che Sarri vinca la sua vera partita: ottenere da e compagni una rearità che anche ha pagato e pure Mazzari non aveva ottenuto. Con le piccole soprat.
Sarri dice bene: il Napoli è tra le prime 7, solo un cambio di testa può aprire nuovi scenari.
Bene con la , ma ci sono anche Sassuolo, Frosinone, Carpi…