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Sarri 5°, capolavoro. Ottavio Bianchi: “DeLa stia zitto!”

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di Paolo Paoletti - Lo dico subito: se Sarri fa il quinto posto, è il suo capolavoro!
Napoli 63 (5°), dietro (87), Roma (70), Lazio (69), Fiorentina (64); 15° a 42 punti: meglio di Udinese, Atalanta, Cagliari, Cesena e Parma to dai suoi amministratori.
Questo è il quadro in cui si muove Sarri: da dove viene, dove arriva.

Ottenere quanto sarebbe il suo miracolo. In campionato. Tutto da verificare in League e Coppa Italia.
Chi dice il contrario bluffa, come ha bluffato inserendo – per fare volume – i di qualificazione Champions diretta e indiretta. Perchè nel contratto di 40 pagine non ha previsto anche il o scudetto?

Ottavio Bianchi spiega: “Non vedo perchè Sarri non possa fare bene al Napoli. sperienza? Prima o poi il salto di categoria bisogna farlo. come Ferlaino, è meglio quando non parla di calcio: fa meno danni. Spesso quando un presidente crede di saperne più dell’allenatore, finisce col fare solo brutte figure”. Finalmente uno che mette antepone la verità a tutto.

Il sindaco de Magistris, invece, ha salutato il nuovo allenatore con un messaggio impegnativo.
“Un grandissimo benvenuto a Maurizio Sarri. Un figlio di Napoli, di Bagnoli, un tifoso del Napoli. Napoli ha sete di vittorie. La città saprà accoglierlo con l’entusiasmo che merita la grande sfida che ha accettato. E un ringraziamento affettuoso per questi due anni a Rafa che ha sempre dimostrato un legame fortissimo con i e con la città, alla quale ha sempre dedicato bellissime parole”.

Napoli ha sete di vittorie: perchè ricordarlo a Sarri e non a ?
Sarri affronta una sfida consapevole delle difficoltà:
1. non ha mai allenato in una grande piazza;
2. sempre più difficile farlo dove sei nato;
3. Napoli viene dall’ennesima delusione: scelse per vincere lo scudetto; si ritrova ai margini della che conta;
4. e Inter, quest’anno devono necessariamente fare meglio, o è fuori dal giro della grande da troppo tempo;
5. il Napoli è da ricostruire sulle idee di gioco di Sarri: pochi sono adatti sia in difesa, sia a centrocampo.
6. è necessario garanbtire subito chi va e chi resta: il nuovo tecnico deve vare tutti a disposizione dal primo giorno di ritiro.
7. il non ha dirigenti che possano garantire a Sarri l’indispensabile ponte squadra-società.

Tutti motivi che rendono sulla carta la sfida Sarriana una impresa.
Un anno di contratto è il modo peggiore per introdurre un nuovo allenatore in uno spogliatoio difficile e scoglionato.
Vedremo poi come potranno relazionarsi e con quale gioco di forze i fedelissimi di Sarri – modesti ma intraprendenti di provincia – e chi resterà.

Di tutto questo dovrebbe essere garante che non può garantire nulla se non l’intraprendenza con cui si è messo in tasca fior di milioni.
Tutto questo non è onesto, anche se il gioco delle parti è fin troppo scoperto. Ed anche disgustoso!
Caro Sarri le auguro il meglio, perchè ha dimostrato di saperci fare e perchè è napoletano.
Ma la realtà è oltre le speranze ed i sinceri auguri che è doveroso fare a chi con coraggio affronta questa sfida!

Buon lavoro e buona fortuna!