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Juve giù, Napoli su: decide la difesa!

Soccer / Serie A / Uc Sampdoria vs Juventus Fc

di Paolo Paoletti – Il campionato dopo 13 partite si legge così: la ntus ha beccato 14 , il Napoli 9!
Si conferma la legge per cui la difesa fa sempre la differenza per il .
Perchè si sia arrivati a questo è altro discorso.

Tutti gli outsider scudetto degli anni scorsi hanno migliorato la fase difensiva.
La migliore è quella della Roma che con Di Francesco ha tenuto il ritmo Spalletti: 8 reti subite, solo 2 fuori casa, -33% rispetto allo scorso anno!

Luciano ha portato l’ al secondo posto – come aveva fatto a Roma – ristrutturando il reparto difensivo migliorandone del 36% il rendimento. Ha subito 9 , come il Napoli, 5 in casa, 4 fuori. Segna poco, 25 reti, e li fa quasi sempre . Eppure è lì a -2 dalla testa.

Il bianconero, infatti, è tutto nelle 14 reti subite, ben 10 fuori casa. Impensabile rispetto ai 6 anni passati. Non sono bastati neanche i 37 segnati – miglior attacco – per tenersi a galla e pesano, ma solo in parte, i 2 rigori sbagliati da Dybala, costati 3 punti.

Il Napoli comanda a 35, dietro ci sono a 33, a 31, Roma a 30 ma con una partita in meno, che incide anche sul computo dei fatti e subiti. Vedremo dopo la Samp.

Non è ancora il tempo di dare giudizi denitivi, ma il refrain sulla concentrazione bianconera, deriva da una novità che snisce: non si capisce cosa sia questa , che formazione titolare abbia nella testa Allegri.
E’ chiaro che la conta molto, ma quanto costringa i cambi e quanto penalizzi il campionato no.

I numeri spiegano tanto, anche se si è sani, monitorando acido lattico, glicemia, colesterolo.

E nella sua formazione dal primo minuto, Allegri ha rinunciato per 3 volte a Dybala, 5 ad Alex Sandro, 4 a Cuadrado, 3 a Pjanic e Matuidi, 11 a Marchisio, 3 perno a Chiellini, 5 a Buffon, 8 a Douglas Costa.

Non è gestita la normalità ma le difcoltà. Quindi è una che arranca, non conduce: ha 2 punti meno dell’anno scorso in un campionato dove il Napoli è cresciuto, la Roma tiene il suo passo, l’ sembra abbia fatto il salto di qualità.

Il turn over tra Buffon e Szczesny, destabilizza tutta la squadra.
Il portiere è un ruolo senza stanchezza sica, mentre quella mentale arriva dal sentirsi in bilico.

Oggi la ha due titolari, sembrano troppi. Szczesny ha incassato 5 nelle ultime 3 giocate; 7 delle 14 complessive in 5 gare. Enormità.

Allegri ha deciso di non avere più un titolare: 8 gare Buffon, 5 Szczesny. Senza precedenti.
A centro campo vive di momenti, occasioni.
Tutto molto pmo alla confusione. Che inquina tutti.

Utilizzati 22 giocatori, contro i 14 dell’ esempio opposto, i 15 del Napoli.

Sarebbe logico nell’affrontare la fatica. Ma il turbillon è effetto di scelte tecniche. Tante, il che spiega che la squadra ancora non c’è.

Sarri al momento ha avuto ragione: confermato l’impianto conosciuto e rodato. Pochi cambi e tutti a centrocampo: Zielinsky, Rog, Diawara. Dietro Maksimoviuc è scomparso, spazio non per scelta a Mario Rui e qualche scampolo per Maggio. Davanti il nulla. Lacune che comunque lanciano ombre sul cammino scudetto e che retrocedendo in esploderanno del tutto.
Ironia della sorte, il Napoli è lassù proprio avendo migliorato il suo reparto peggiore, passando dai 14 subiti lo scorso anno ai 9 di adesso. Percorso inverso ai bianconeri.

Come per Spalletti che però non ha l’Europa, mentre Di Francesco sembra aver indovinato tutto negli equilibri generali di gestione della rosa.
Che proprio Sarri, abbia ammesso che gli importa più vincere che giocar bene, spiega l’identità del italiano. Il bel gioco è la scusa di chi non sa vincere.
E Allegri sa che alla questo argomento fa ridere!