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Rivoluzione memoria: è capacità di custodire solo i ricordi utili!

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Il cervello è fatto per dimenticare: lo fa costantemente, per cancellare i ricordi inutili e dare spazio a quelli rilevanti che servono a prendere decisioni sagge e intelligenti, in modo da adatsi meglio alla tà che cambia.

Lo dimostra uno studio pulicato su ‘Neuron’ dai neuroscienziati dell’Universita’ di Tnto, in , i cui risultati trasformano radicalmente il concetto di memoria: non più denita come la capacità di conservare il maggior numero di informazioni nel tempo, alla Pico della Mirandola, ma come l’abilità di saper dimenticare le cose superflue.

Si tratta di una vera e propria copernicana, che gia’ da qualche anno ha cominciato a farsi strada nel campo delle con un numero crescente di studi che hanno acceso i riflettori sull’importanza del dimenticare, e non solo del ricordare. Passando in rassegna la letteratura scientica più recente, “aiamo trovato molte prove che dimostrano l’esistenza di meccanismi che promuovono la perdita di ricordi e che sembrano essere differenti rispetto a quelli coinvolti nell’immagazzinamento delle informazioni”, spiega uno degli autori dello studio, Paul Frankland.

Uno dei meccanismi individuati, ad esempio, serve a indebolire o einare le connessioni fra i neuroni che custodiscono il ricordo. C’e’ poi anche un secondo meccanismo che consiste nella produzione di nuovi neuroni nella centralina della memoria, l’ippocampo: quando si integrano nei circuiti li rimodellano e sovrascrivono sui vecchi ricordi, rendendoli meno accessibili. Quest’ultimo fenomeno potree spiegare perche’ i bambini, che continuano a produrre nuovi neuroni nell’ippocampo, niscono per dimenticare tante cose.

Seene possa sembrare un controsenso che il cervello spenda tante energie per dimenticare, in tà lo fa per einare vecchie informazioni fuorvianti e per non perdersi in dettagli inutili, secondo gli stessi principi che reano l’apprendimento anche nel campo dell’intelligenza articiale.