ULTIM'ORA

Scolari: colpa dell’arbitro. Miccia Hulk, Brasile boom.

1372283207_extras_noticia_foton_7_1

di Ipa Del Mar - Giornali e mettono il Brasile con le spalle al muro: è il disoccupato Ochoa, portiere del co, che ha fatto miracoli o la Seleçao non sa più attaccare?
La terza via è quella di Scolari che punta l’arbitraggio.
‘O Globo’ sponsorizza Felipao raccontandone lo sfogo: “Adesso basta per il Brasile?”. Scolari si è soffermato parecchio sul presunto fallo da rigore subìto da Marcelo. Secondo il c.t. brasiliano, il discusso rigore fischiato a Fred contro la Croazia ha influito.
Concetto ripreso anche da ‘O Dia’, che dà ampio risalto alle insinuazioni del tecnico.

‘Globoee’, invece, rimarca il sistema troppo difensivo difensivo della Seleçao, definendolo ‘a 5 stelle’.

Tema che scatena la polemica di Hulk, tenuto fuori contro il co per problemi fisici smentiti dal giocatore.
“Verde di rabbia” titola ‘O Dia’…l’attaccante dello Zenit, ha spiegato di aver “recuperato in tempo” per la seconda partita, denunciando l’esclusione, come una scelta mente tecnica.

Al momento non c’è pericolo di un nuovo Maracanazo, perché questo Brasile non può arrivare alla finale.
Buchi tra i reparti, responsabilità tutte su Neymar, che anche col co ha mostrato dei colpi, giocate individuali ed estemporanee.

Il meglio si esprime su palle inattive dove Thiago Silva e David Luiz so no spesso pericolosi. Il gioco latita, le qualità individuali scompaiono, Fred è estranea alla manovra. E nemmeno i centrocampisti creano spazi per Marcelo e Dani Alves, spingendoli al cross dal fondo e non dall’inutile trequarti.

Nelle prime due gare il Brasile non è stato nè carne nè pesce. Senza identità.
Nell’82 e nel 2006, quella del ‘Quadrato Magico’ erano utopiche ma rispondevano al richiamo popolare di futebol d’ò gol.
Ora la creatività è un lusso, oltre Neymar, Oscar e Bernard, il buio. E già ci si chiede perchè Lucas () è fuori se che appena 12 mesi fa lottava con Hulk da titolare.
Felipao ha chiamato Willian ed Hernanes, ma restano riserve. Utilizzati entrambi per brevi spezzoni.
Il Brasile ’94 aveva Romario e Bebeto, quello del 2002 vinse con la forza dei mediani ma c’erano Rivaldo, Ronaldinho, Ronaldo e spesso Juninho Paulista.

L’estro non serve senza equilibrio, ma fa sempre la differenza. Fred in Confederation s’affermò con 5 gol in 5 partite. Oggi riesplode la polemica per il rifiuto di Costa e viene scomodato perfino Serginho Chulapa, massacrato da stampa e si brasiliani a Spagna ‘82.

Ma questa Seleçao non ha neanche la solidità determinante per i trionfi del 1994 e 2002.
I 2 centrocampisti poco creativi non garantiscono equidistanza tra difesa e attacco, il blocco difensivo a 5 stelle è troppo basso, si soffre troppo l’avversario e Julio Cesar è stato chiamato in causa pericolosamente sia dalla Croazia sia dal co.

A Fortaleza il blico ha spinto più che a come un anno fa in Confederations Cup. L’inno cantato dalla folla ha fatto piangere Neymar…
Facile tornare indietro. Il legame con la Hincia era arrivato ai minimi storici nella gestione Menezes.
Scontato dare al Brasile il ruolo di favorito nella terra d’o futebal ma non è così. Dopo ’78, solo 1 volta a Francia ’98 negli ultimi 8 anni ha vinto la squadra di casa.

Caro Scolari o è furebal o e morte!