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Sarri: “ora lo scudetto, poi Spagna o Francia!”

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Maurizio Sarri a Dimaro parla finalmente di tutto: carriera, mercato, pma stagione del Napoli di cui conferma l’obiettivo .

INIZI. “Se mi fossi fatto condizionare da tutte le critiche che ho ricevuto, non avrei continuato. Invece ho avuto la forza di rialzarmi ogni volta che ricevevo uno schiaffo. Certo, se mi avessero detto dieci anni fa che avrei giocato in , avrei sorriso. E invece eccomi qui”

ESTERO. “Mi piaceree. Se dovessi scegliere ora mi intrigano Spagna e

. “Toppo presto per dirlo, ma se tutti noi aiamo deciso di continuare con il Napoli è perché sappiamo di poter dare di più dello scorso anno. Non mi piace fare calcoli inutili, mi muovo sempre per logica e questa oggi mi dice che possiamo andare avanti meglio. Le gerarchie del campionato probabilmente cambieranno, le due esi non potevano stare a guardare ancora e si stanno attrezzando. Mi incuriosisce il lav che Spalletti farà all’Inter. A noi toccherà non farci trovare spiazzati”

DE LAURENTIS. “Il presidente va accettato per quello che è. Ho scelto di interpretare il suo modo di essere e ho capito che le sue reazioni sono momentanee. Basta lasciarlo sbollire e la scena cambia. Ho iniziato con lui in un momento in cui mi volevano diverse squadre e quando tutto sembrava fatto col , è stato lui a fare la scelta più rischiosa e mi ha voluto al Napoli”

MERCATO. “Resto un uomo di campo, non potrei permettermi di sprecare energie per fare altro. Sia a che a Napoli ho avuto la fortuna di confrontarmi con direttori sportivi come Carli e Giuntoli dei quali ho stima e fiducia. Il mercato non mi interessa e non mi piace. Quando sono iniziate a circolare voci su Reina, molti giocatori mi hanno chiamato dalle vacanze, volevano notizie. Capisci così quanto Pepe sia un punto di riferimento per questo gruppo e anche per me”.

. “Siamo rimasti indietro. Andare a giocare all’estero è imbarazzante dal punto di vista delle strutture. Trovo inconcepibile che qui in non vengano destinati soldi per migliorare i nostri strumenti di lav. Che i nostri campi siano i peggiori è un fatto oggettivo. Che il 98% dei giocatori si innervosisce a giocare alle 12.30, è una verità. Dico quel che penso, soprattutto dopo una . Senza retropensieri”

VAR. “Vorrei prima capire chi vede le immagini, chi decide se devono darmi un rigore contro o a favore”