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Sarri non incanta più? Bocciato dai colleghi, sfidato da ADL!

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di Paolo Paoletti - Messo sulla corda da e bocciato dai colleghi: Sarri non è più la meraviglia delle panchine italiane?

Che Allegri aia vinto la ‘Panchina d’ 2017′ è normale, che aia ricevuto quasi il triplo (19) dei voti di Sarri (7), secondo in classifica e attenzionato per il miglior d’ è clamso.
Con il secondo posto di Gasperini (11), una bocciatura a tutto tondo ricevuta dagli allenatori italiani.
Perchè?

Meglio chiedersi: perchè tanta differenza tra chi insegna il “ più bello d’Italia e forse d’” e il Re del risultato, accusato di calcolare tutto per la paura di prenderle?
Il dilemma tra concretezza e spettacolo, coraggio prudenza, è stato risolto dagli stessi allenatori: Sarri non è più l’esempio cui rifarsi proprio per gli addetti ai lavori!

Dicono: “D’accordo la Juve vincerà lo scudetto anche quest’anno, perché è la società più organizzata, perché ha grandi giocatori ed è abituata a stare ai vertici, ma il Napoli di Sarri è la grande e bella novità che meriteree di arrivare prima”. Poi perchè Sarri viene bruciatodagli stessi tecnici, arrivando terzo surclassato anche da Gasperini?

Il Corriere dello Sport racconta che Sarri non l’aia presa benissimo. Non per la battuta di Allegri… “Faccio gli auguri a tutti, un po’ meno a Sarri”. Ma per l’esito inaspettato della votazione per il miglior allenatore d’Italia. Subito dopo la fine della festa, se ne andato dicendo “devo concentrarmi sul campionato”.

Forse tra i perchè d’un cambio così netto rispetto l’anno passato, quando Sarri s’impose, ha influito un rovesciamento di prospettiva secondo cui, alla fine, Sarri non è così innovativo come si dice.

Lo dimostreree il comportamento della squadra nelle Coppe, dettato proprio dall’eccesso di calcolo imputato ad Allegri. Champions, Leauge e segnano debolezza o incapacità del Napoli a correre su più fronti per timore di perdere energie per lo scudetto.

L’anno scorso il Napoli è stato una bellissima novità, quest’anno mantiene le promesse estetiche, ma a patto di rinunce importanti.

Quindi è essante notare che molti allenatori italiani siano stati l’anno scorso assoluti protagonisti sulla scena : Conte col Chelsea, in Ligue; Carrera in Russia con lo Spartak; Bordin in Moldavia con lo Sheriff Tiraspol; il Bayern di Ancellotti che vince in Germania e Marco Rossi, campione d’Ungheria col suo Honved.

Successo nel successo, l’affermazione della ‘Banda dei Toscani’: Allegri, Sarri, Semplici…’Panchina d’argento’ e Sauro Fattori, primo con la Fiorentina Woman’s.

Per giunta l’altra bocciatura è arrivata da che gli ha negato i 4 milioni richiesti dall’avvocato-amico-manager! ADL gli imputa il no a molti della rosa, arrivati con grandi aspettative e diventati riserve senza appelli.

Se Sarri ‘ringiovanirà’ accettando rischi, il futuro sarà ancora azzurro. Se vinceranno i soldi e le gae tecniche come richiesto, l’allenatore potrà anche invecchiare altrove!