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Sarri insiste: più soldi, mercato, stop unilateralità. De La?

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di Paolo Paoletti - Secondo posto in ballo ma tiene banco il futuro di Maurizio Sarri…
De Laurentis e il ‘mister’ s’incontreranno il 18 maggio: il pericolo di rottura esiste. Spieghiamo perchè…

L’arroganza di De Laurentis è il primo vero problema.
Non esiste contratto che non rispetti l’equilibrio di e tra le parti contraenti.
Sarri ha fatto male a rmarlo, ma è comprensibile che l’occasione ghiotta mettesse a tacere, anche perchè non c’è contratto che tenga se contra legem.

Oggi Sarri ha vinto la sua partita e vuole giustamente riscuotere.
1. Chiede un ingaggio da 2,5 milioni visti i risultati: piazzamento da podio, rivalutazione della rosa, derivanti da classica – che quest’anno paga bonus importanti – e partecipazione alla Champions Legaue.
2. Chiede la cancellazione dell’unilateralità vessatoria della clausola di .
3. Chiede giocatori sufcienti e adatti per vincere qualcosa!

Tre richieste superlegittime che De Laurentis come sempre ha perso l’occasione di riconoscere prima del faccia a faccia.
Avesse fatto lui la prima mossa, a dicembre, oggi saree risolto, senza timori sul futuro della panchina. Quando ci sono ben altre cose cui pensare!

Appare chiaro che il 18 maggio uno dei due o entrambi dovranno concedere qualcosa. La parità di dignità del rap è imprescindibile per l’orgolioso Sarri; De Lasurentis punterà a risparmiare il massimo dovendo accettare la condizione.
Sui verte come sempre ogni cosa che riguarda il cinepresidente, avido come pochi.
Sarri guadagna 700 milioni netti, il automatico ed unilaterale prevede un aumento a 900 mila netti.
Perchè Sarri dovree accettare che Spalletti, , Sousa, perno Di Francesco in rigso ordine di classica dovreero guadagnare più di lui?

De Laurentis ha dalla sua l’opzione da far scattare inviando la racndata in Lega.
Se dovesse farlo, prima del 18 maggio, esercitando l’opzione per la stagione 2016/17 saree il segnale della .
Ma da uno come Aurelio c’è da aspettarsi di .
Vediamo!