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Sarri ha 1 mese, esonero? Diego sfida DeLa.

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di Paolo Paoletti - Il nuovo arranca: 2 punti in 3 partite, tante polemiche tanti problemi. La piazza ribolle contro De Laurentis, Maradona ha chiarito che Sarri non è da e le colpe sono del cine-presidente. Scetticismo a mille. DeLa, avrebbe già dato l’ultimatum al tecnico: svolta tra Brugge e Lazio oppure esonero. Come si fa ad andare incontro al futuro in queste condizioni?
I numeri condannano: mai avvio così negativo da 15 anni, l’ultimo di De Laurentis così dif fu nel 2009/2010, quando la squadra di Donadoni subì 7 in tre partite. Uno più di Sarri. E proprio come Donadoni, anche Sarri subirà lo stesso trattamento: svolta entro 4 partite o addio.

Maradona si è candidato alla panchina?
Diego tornerebbe a anche a piedi, ma con De Laurentis non durerebbe 1 mese. L’amore per lo lancerebbe in una impresa impossibile col pericolo di distruggere un mito che deve restare incancellabile. Anche Vinicio passò la stessa sorte, Maradona non deve cadere nella trappola dei sentimenti. Che gli fanno dire con convinzione che Giordano è stato il giocatore italiano più forte con cui abbia giocato.

Diego resta il miglior motivatore per la piazza, puno per la squadra, ‘minaccia’ per De Laurentis.
Continui a dire le sue che consentiranno ai napoletani di cancellare dubbi e illusioni.
Un altro forte come quello di Maradona-Bianchi-Allodi- potrà esserci soltanto con nuovi capitali freschi e dirigenti di spessore.

Sarri ovviamente è responsabile di questo avvio-, ma è il meno responsabile di un processo di ridimensionamento cominciato nel secondo anno di Benitez, quando bisognava investire per vincere lo . Con De Laurentis-Chiavelli-Giuntoli non si va da nessuna parte.
E Rafa dopo il 4-0 in si toglie i sassolini…”A ho vinto due titoli dopo 25 anni ed è molto positivo. Sono stati due anni indimenticabili, sono molto felice di aver trascorso del tempo in questo club. De Laurentis? Auguro il meglio a lui, al e ai ”.