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Sarri eviti la tivvù, farebbe meno danni e figuracce!

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Sarri? Bravissimo sul campo, è indietro rispetto a colleghi più gati ed esperti nella comunicazione. Arriva svogliato, poi s’infervora, esagera, crede fin troppo a ciò che dice e va oltre, parlando anche di argomenti che le domande non affrontano.

Gli succede quasi sempre quando vince… quando perde, quando pareggia.
Nell’ultima uscita tivvù se l’è cantata e suonata, infilandosi nel labirinto del calendario che favorisce la perché gioca dopo e sapendo il risultato è avvanta.

Al di là delle bacchettate alla , quindi anche al suo padrone De Laurentis, chi ricorda che mesi fa aveva sostenuto assolutamente il contrario… “meglio giocare prima senza conoscere gli altri risultati”, se la ride di gusto. Anzi si sbellica.

Nel tecnico tosco-napoletano ha l’aria di polemica a prescindere, alla Bartali, e c’è sempre qualcuno che sbaglia, da bacchete; mescolata ad un insopportabile vittimismo che segna di provincialismo tutta che così non è.
Perché la è sempre favorita, è più ricca e “alla fine, poi, se andiamo a vedere…”.

Sarri farebbe bene a non abbandonarsi alla propria finta ‘orsaggine’ senza sorrisi, con gli occhi bassi e i denti stretti. Farebbe meglio se si itasse al compitino di “sì, no, se lo dite voi”…

Non gliene frega nulla di parlare alla tele, il tasso di misantropia è alto, le opinioni altrui non gli interessano…
Allora sia coerente e lascia se la tivvù. Nessuno se ne accorgerà. Anzi.
Lasci trare il fastidio per il genere stico, non esprima alcunché. Eviti la comparsata da contratto a comunicazione zero.

Ci guadagnerebbero tutti: lui, De Laurentis, sopra !