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Sarri, bugie, la tivvù: lettera aperta da uno juventino!

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(P.P.) – Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un so della ntus che si rivolge a Maurizio Sarri dopo il rigore negato al Crotone per un evidente fallo di mani di Mertens.
La classifica di favori e decisioni contro, vede il a +2 favori mentre la accusa 6 decisioni contro sbagliate.
Il punto non è questo, quanto la congruità di un tecnico che come tutti gli attori di questo mondo, spesso ridicolo, vuole chiamarsi fuori dagli essi di parte – sopra televisivi – per assurgere a riferimento super partes, credibile nonostante l’innamoramento dichiarato per il pallone.
Sarri farà bene a mantenere la sua integrità intellettuale, anche se capisco che ‘vedere’ uno scudetto a portata di mano faccia perdere la testa.
Leggere questa lettera, dichiaratamente schierata, farà capire perchè è sempre giusto dire la verità. Anche se qualche volta contro i propri essi. Vero Maurizio?

di Marcello Chirico - “Vorrei parlare di calcio…”
Caro Sarri, nessuno più degli ntini la può capire. E’ vero, una partita di calcio non può e non deve isi agli episodi, soprat quando hai appena conquistato il titolo di campione d’inverno, che rà pure una benemerita cippa però resta pur sempre una soddisfazione.
Significa che dopo 19 turni di campionato, hai fatto più punti di tutti i tuoi avversari e, quindi, ti aspetti solo applausi.

Mister, da questo punto di vista non si può proprio lamene, perché a lei e alla sua squadra di compenti e peana ne sono piovuti a pioggia per tutti i 4 mesi e mezzo del girone d’andata.
Gliene tribuono pure quando subiste in casa la prima e unica sconfitta in campionato con la ntus (che caso!) e financo quando Manchester City e Shakh vi einarono dalla Champions.

Pensi un po’, al suo collega , dopo aver conquistato 3 scudetti e 3 Coppe Italia di fila, stanno ancora a rimproverare le finali perse a Berlino e Cardiff – finali – con lei, invece, si compentano per aver dato – secondo certa stampa – una lezione a Guardiola.
Paradossale, anzi oserei dire fantascienza, eppure nel calcio italiano assistiamo pure a questo.

Per caso – e sottolineo ‘caso’ – qualcuno venerdì scorso si è permesso di uscire dal coro e farle noe che c’era un rigore netto a favore del Crotone per plateale vento di braccio di Mertens, e lei si è impermalosito: prima, con un’arrampicata sui vetri degna del miglior Spiderman, ha provato a confue ogni possibile illazione… “la palla rimbalza prima sul petto”, ma non è cosi; poi, vista l’insistenza, si è seccato: “Parliamo di calcio”.

Non sono gli errori arbitrali a far vincere una squadra, ma la sua forza, la sua bravura.
Eggià caro Sarri, dovrebbe sempre essere cosi, a lo sostengono da decenni, eppure non c’e’ stato un campionato vinto dalla ntus esente da polemiche.
C’e’ chi dal ’98 campa sull’episodio Ronaldo-Iuliano, per non parlare di Turone e del rigore (netto, come venerdi scorso a Crotone) di Catanzaro.

Lo spieghi ai suoi si, così come al suo presidente; quello che alla finale di Supercoppa a Pechino non mandò per protesta la squadra alla cerimonia di premiazione; e sempre quello che dopo una - (persa) chiese sanzioni nei confronti degli arbitri.

A Crotone il ha vinto 1-0, dopo aver tirato 23 volte verso la porta calabrese, delle quali 7 in porta (contro 3) e gestito il pallone per il 72% della gara. Supremazia evidente, la vittoria una conseguenza.

Sarri vorrebbe parlare solo di questo. Lui che, anche quando vince, si attacca a fusi orari, zolle, meteo e illuminazione del campo.
Lui che sta ogni episodio di campo a suo sfavore.
Se a Crotone, al posto di Mertens ci fosse stato Chiellini, in una gara vinta magari dalla con un solo di scarto, ora semmo sicuramente ad ascole le sue giaculatorie.
E invece mister Sarri oggi desidera “parlare di calcio”, e solo di quello.
Silenzio, non disturbare !

E l’ermafrodita VAR? Ah già, a Crotone la controllava Doveri, quello dei disastri in Udinese- e che adesso arbitrerà il derby della mole in Coppa Italia.
Auguri, Sarri….