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Sarri? Doveva dire di più e tenga a distanza DeLa!

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di Paolo Paoletti - Da Rafa Benitez a Sarri… comincia male selezionando con chi far parlare il nuovo tecnico!
Cor e Mattino pubblicano una intervista mediata dall’assenza di domande ‘scomode’: una trappola per Sarri che sarà scontata nel momento in cui si presenta il conto.

Leggo quindi di Maurizio Sarri che parte dalle sue emozioni… “Non è un sogna, è tutto vero e me ne rendo conto. Ma allenare il Napoli non ha generato in me trasformazioni: sono quello di Empoli, anche se intuisco che sarà più complicato muoversi per strada, nell’anonimato”.

Poi ammette che possa essere stato colpito dai 4 punti presi dall’Empoli agli azzurri: “Può darsi che le due partite ci abbiano messo del loro perché sia all’andata che al ritorno giocammo molto bene. Altro lo ha aggiunto il presidente, che è uomo dinamico, di mille risorse, curioso, d’intelligenza viva”.

Sarri quindi è arrivato al Napoli per il suo gioco…riuscirà a ripeterlo col Napoli?
“Impossibile che ciò accada. Non voglio essere ripetitivo, né riprodurre un sistema che avrà interpreti diversi ed in condizioni differenti dal passato. Vorremmo essere noi stessi, con la nostra testa e il nostro gioco e la nostra mentalità. Adatterò il mio gioco alle caratteristiche degli uomini che ho a disposizione per esalli”.

Sarri ed i paragoni il Foggia di Zeman e il Chievo di Del Neri…
“Due squadre che hanno fatto cose eccezionali, rispetto ai capitali a disposizione. Due squadre che sono piaciute, perché ricche di una identità fortissima”.

Sarri dice che la rosa va già bene così e non ha avanzato richieste particolari. “A me la rosa del Napoli piaceva anche qualche anno fa, e forse non ha ottenuto quanto meritava. Se chiudessimo così il mercato, sarei contento”.

Alla va sui sini… “Higuain è un attaccante fortissimo. Secondo me non ha dato ancora nemmeno il 100%, potenzialmente è il centravanti più completo di tutta Europa. Spero resti, se pagheranno la rescissione, avremo tanti soldi a disposizione. Valdifiori era seguito dagli azzurri anche prima del mio arrivo, quindi sarebbe stato qui anche senza di me probabilmente. L’acquisto di Pepe Reina è ugualmente fondamentale ed è stato sottovalutato. Allan secondo me è straordinario. Non voglio che il suo acquisto venga preso sottogamba solo perché non viene da campionati esteri e non rappresenta un nome esotico”.

Obiettivi. “Il nostro è di non guardare le altre squadre, ma a noi. Solo il lavoro diminuisce il gap dalle squadre davanti. Non sarebbe male mettere in rosa alcuni giovani ni, anche se so che è difficile”.

Sul contratto per 1 solo anno. “Questa non è una cosa che mi interessa, io devo pensare solo a fare bene nel presente. Anche Benitez aveva un contratto del genere, anche se a cifre diverse”.

COMMENTO.
Fin qui troppe ovvieta, perfino banalità.
C’e da dire:
1. Le emozioni sono decisive, per Sarri come per tutti. Napoli non è Empoli, non solo per come si può liberamente o meno camminare in strada.
Sarri faccia riferimento a Ottavio Bianchi: bresciano, conosceva bene la città ed il rap tra tifosi e squadra di calcio. Serve riservatezza, capacità di rinunciare ad una vita mediatica, sottraendosi all’euforia come alla depressione. In più Sarri dovrà fare una scelta subito: dire sempre la verità ai napoletani. Anche quando è scomoda. Già ieri forse ha omesso pensieri e parole sul valore del Napoli attuale.

2. E’ possibile che sia stato influenzato da Napoli-Empoli 2-2 e Empoli-Napoli 4-2. Ma un tecnico si sceglie per un progetto del club non per circostanze. Qual è il progetto, come può esserci un progetto per un solo anno? Sarri è e sarà sempre in bilico, attaccato ai risultati. D’altronde il cine-presidente lo ha già detto: basterà poco per cacciarlo come fatto con Donadoni!
Sarri eviti di rimarcare la caratteristiche presidenziali: le mille risorse sono un bluff, sbagliato scambiare furbizia per intelligenza, la curiosità è per il modo di guadagnare non per altro.

3. Il gioco. Adatsi ai giocatori è normale. Ma Zeman e Del Neri a Foggia e col Chievo non hanno fatto questo. Napoli non è Foggia, nè Verona: la piazza vuole vincere, dopo il secondo posto Mazzarri se ne andò e Benitez ha fallito l’obiettivo. Il lavoro? Ci mancherebbe che non fosse decisivo…ma niente scende dal cielo. Sarri deve rendere ermetica una difesa che non marca, trovare fonti di gioco e protezione per Valdifiori, creare almeno 10 occasioni a partita e Higuain almeno 2 le segnerà. Se resterà. Ma a gente come Higuain non puoi chiedere sacrifici se non dai obiettivi e palcoscenici di livello. Sarri si misura per la prima volta con l’Europa League, oltre che esordire in una grande piazza. Serve una organizzazione che il Napoli non ha e quindi forse è meglio avere gente meno forte ma più incline al sacrificio.

4. Valdifiori, Reina, Allan non bastano! Serve un grande difensore e chiarezza sui trequartisti: Insigne deve essere titolare.. o lui o Hamsik. e si doppiano. Gabbiadini non può più essere part time! Sarri dica subito chi deve andar via.

5. Interessante ma improprio paragonarsi a Benitez. Rafa dopo il Napoli è andato al
Sappiamo tutti che l’occasione Napoli era da prendere al volo, a qualsiasi condizione. Ne siamo tutti consci come del rovescio della medaglia, che Donadoni ha provato dopo aver fatto anche il Cittì. Per il bene di tutti, Sarri prenda posizione su tutto e tenga a distanza .
Solo così potra giocarsi l’occasione che gli è capitata, dopo un anno molto meritevole. Ma ad Empoli!