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Sarri che dici? L’approccio è tuo, bestemmia Mertens!

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di Paolo Paoletti - Il ha perso, il calcio no esce a pezzi dalla prima di Champions: 2 scontte, 1 pari, 5 incassati, 1 segnato!

De Laurentis, Sarri e Hamisk, sono i nodi da sciogliere.
A Donesk sono emerse le laciune strutturali del :
1. se non gioca a mille è prevedibile e normale;
2. in mezzo al campo manca personalità;
3. Hamsik sbaglia sempre le partite importanti e in questo momento non si regge in piedi; se la squadra dipende da lui, è un fallimento.
4. DEVE GIOCARE SEMPRE!!!
5. Sarri non è in grado di dare alternative al gioco.
6. La fase difensiva, sia per errori individuali, sia per scarsezza di reparto, non è afdabile!

Questi sono i problemi, punto! Il resto è noia, ovvero bugie, omissioni, genuflessioni ad ADL!

De Laurentis è colpevole di non aver fatto un per vincere: mancano cambi per Reina, Albiol, Hamsik, Callejon!
Sarri è colpevole di aver accettato in silenzio.
Hamsik di imporre la propria presenza. Nessuno lo dice ma Mark fa il diavolo a quattro quando non gioca. Il manager ha già accusato il tecnico per le continue e meritate sostituzioni, lui pur non essere un cuor di leone fa re il buon rapporto con De Laurentis…

Così non si può gestire una squadra. E Sarri deve decidere se vuole provare a vincere qualcosa o restare uno come tanti.
Attenzione un gioco il lo ha, ed è sufciente per vincere con almeno 15 squadre del campionato no; ma lo si vince negli scontri diretti e la Champions a tutt’altra cosa.

Sarri ha toppato l’esordio. Due i motivi: panchina corta e conseguentemente formazione sbagliata.

Chiariamo: lo rosa è sufciente nei numeri non nella qualità. Quindi Sarri ha la necessità di alternare giocatori insostituibili.
però deve uscire da questa rea: deve giocare sempre!

Senza Dries il dei sogni è scomparso.
Milik ha caratteristiche e qualità diverse dal belga e si è confermato per l’ennesima volta.

Il fatto è che in panchina sono pochi gli elementi all’altezza dei titolarissimi ha rilanciato la -dipendenza, legata a un che ha puntato a tratterene i migliori senza completare il quandro con altri migliori.

Poi basta con Hamsik.
Lo slovacco si è smarrito, non può essere il faro del 2.0.
La sesta sostituzione in altrettante gare stagionali è la conferma di un momento difcile. Dopo un’ora in campo, Sarri, che nora continua a dargli ducia, ha sempre deciso di cambiare il suo capitano, scatenando le ire dell’agente di “Marekiaro”. Non troppo a ragione visto che, come confermato contro lo Shakhtar, il ha rialzato la testa proprio la sua uscita. Sarà un caso che nora tutti gli ultimi sei realizzati dagli azzurri sono sempre arrivati dopo l’uscita dello slovacco? Sta di fatto che domenica contro il Benevento potree riposare.

E c’è pure il problema portiere. L’uscita a vuoto di Pepe Reina sul del 2-0 conferma che bisogna assolutamente cercare un nuovo numero 1. Intendiamoci, lo spagnolo è ancora all’altezza del ruolo, ma ha 35 anni e il tira e molla degli ultimi giorni di , con le avances del rimandate al mittente a malincuore, non gli ha cerco dato serenità. I rapporti con AdL sono tesi ed è chiaro che a ne stagione ci sarà l’addio. Ma bisogna muoversi per tempo perché non sarà facile trovare un sostituo all’altezza. L’ennesimo ingranaggio che rischia di saltare in questa macchina apparentemente perfetta.