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Sarri che dici? L’approccio è tuo, bestemmia Mertens!

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di Paolo Paoletti - Il Napoli ha perso, il esce a pezzi dalla prima di Champions: 2 sconfitte, 1 pari, 5 gol incassati, 1 segnato!

, Sarri e , sono i nodi da sciogliere.
A Donesk sono emerse le laciune strutturali del Napoli:
1. se non gioca a mille è prevedibile e normale;
2. in mezzo al campo manca personalità;
3. sbaglia sempre le partite importanti e in questo momento non si regge in piedi; se la squadra dipende da lui, è un fallimento.
4. MERTENS DEVE GIOCARE SEMPRE!!!
5. Sarri non è in grado di dare alternative al gioco.
6. La fase difensiva, sia per errori individuali, sia per scarsezza di reparto, non è affidabile!

Questi sono i problemi, punto! Il resto è noia, ovvero , omissioni, genuflessioni ad ADL!

è colpevole di non aver fatto un mercato per vincere: mancano cambi per Reina, Albiol, , !
Sarri è colpevole di aver accettato in silenzio.
di imporre la propria presenza. Nessuno lo dice ma Mark fa il diavolo a quattro quando non gioca. Il manager ha già accusato il tecnico per le continue e meritate sostituzioni, lui pur non essere un cuor di leone fa valere il buon rap con

Così non si può gestire una squadra. E Sarri deve decidere se vuole provare a vincere qualcosa o rese uno come tanti.
Attenzione un gioco il Napoli lo ha, ed è sufficiente per vincere con almeno 15 squadre del italiano; ma lo scudetto si vince negli scontri diretti e la Champions a tutt’altra cosa.

Sarri ha toppato l’esordio. Due i motivi: panchina corta e conseguentemente formazione sbagliata.

Chiariamo: lo rosa è sufficiente nei numeri non nella qualità. Quindi Sarri ha la necessità di alternare giocatori insostituibili.
Mertens però deve uscire da questa regola: deve giocare sempre!

Senza Dries il Napoli dei sogni è scomparso.
Milik ha caratteristiche e qualità diverse dal belga e si è confermato per l’ennesima volta.

Il fatto è che in panchina sono pochi gli elementi all’altezza dei titolarissimi ha rilanciato la Mertens-dipendenza, legata a un mercato che ha puntato a tratterene i migliori senza complee il quandro con altri migliori.

Poi basta con .
Lo slovacco si è smarrito, non può essere il faro del Napoli 2.0.
La sesta sostituzione in altrettante gare stagionali è la conferma di un momento diffi. Dopo un’ora in campo, Sarri, che finora continua a dargli fiducia, ha sempre deciso di cambiare il suo capitano, scatenando le ire dell’agente di “Marekiaro”. Non troppo a ragione visto che, come confermato contro lo Shakh, il Napoli ha rialzato la testa proprio la sua uscita. Sarà un caso che finora tutti gli ultimi sei gol realizzati dagli azzurri sono sempre arrivati dopo l’uscita dello slovacco? Sta di fatto che domenica contro il Benevento potrebbe riposare.

E c’è pure il problema portiere. L’uscita a vuoto di Pepe Reina sul gol del 2-0 conferma che bisogna assolutamente cercare un nuovo numero 1. Intendiamoci, lo spagnolo è ancora all’altezza del ruolo, ma ha 35 anni e il tira e molla degli ultimi giorni di mercato, con le avances del Psg rimandate al mittente a malincuore, non gli ha cerco dato serenità. I rapporti con AdL sono tesi ed è chiaro che a fine stagione ci sarà l’addio. Ma bisogna muoversi per tempo perché non sarà fa trovare un sostituo all’altezza. L’ennesimo ingranaggio che rischia di sale in questa macchina apparentemente perfetta.