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Sarri che dici: Benfica Top? Sì quello di Eusebio!

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di Paolo Paoletti - La Champions torna al San Paolo, con una gara apparentemente di cartello: Napoli-.
E Sarri usa scioccamente un profilo basso, esaltando avversari che non ci sono. Le Aquile giocheranno a Napoli per itare il passivo, privi di 6 titolari tra cui il bomber Jonas, puntando tutto sulla gara di ritorno al Da Luz.

Napoli- è stata la prima vera partita europea, dopo un preinare contro il Vlanzia, dell’era . Notte magica, vittoria per 3-2, ma Napoli einato. La doppia sfida viene ricordata dai lusitani su Twitter…

E Sarri ci va dietro: “Il è uno dei top d’Europa. Sarà un test difficilissimo. L sono fortissimi e l’anno scorso han fatto tremare il Bayern. Attenzione a Guedes”.

Poi l’appello ai si: “Sarà una gara molto dura, ci servirà anche l’aiuto dei nostri si”.
Forse c’è anche marketing nelle dichiarazioni del tecnico azzurro, che prova a ricucire lo strappo tra seria e

TUTTOSARRI…
Prima al San Paolo in Champions, come si sta?
“Vedrò l’allenamento di oggi cosa dice. Comunque penso che i ragazzi siano pronti. In questo momento della stagione è diffi accusare tre partite in una settimana. Sono consapevoli della difficoltà del match, ma pronti”

, stavolta solo un nome…
“Affrontiamo la quarta testa di serie della Champions e sarà una gara molto diffi. L sono forti, cercano sempre di condurre il gioco. Non li ho mai visti in grande affanno, l’anno scorso han fatto tremare il Bayern. Hanno grande tecnica e gestione della palla. Mi ha anche dato comunque la sensazione di essere ben organizzata con una fase offensiva importante. E’ una della squadre al top d’Europa. E’ una gara insidiosa, pericolosa e diffi. Ma penso che dobbiamo fare al meglio quello che sappiamo fare senza farci troppe domande. E’ una squadra che gioca da dietro, con i difensori che impostano. A centrocampo sono tecnicamente straordinari e sanno gestire bene la palla con grande talento. Non sarà fa prendere in mano la partita, perché non sarà fa conquistare palla. Davanti sono pericolosi. Gonçalo Guedes mi ha impressionato”

Serve sopratutto personalità.
“Il livello della partita è elevato e dobbiamo crescere. Noi dal punto di vista della mentalità abbiamo ancora enormi margini di miglioramento, soprattutto nella gestione della gara. I ragazzi si stanno applicando e spero che la squadra cresca da questo punto di vista”

Il ruolo dei si?
“Non credo ci sia molto di dire molto ai si. Ci hanno sempre aiutato e continueranno a farlo. Abbiamo bisogno anche del l aiuto in una gara molto diffi. Ma so che ce la daranno a prescindere”

E’ già testa a testa con la
“Sulla carta la è la favorita, ma siamo qui per parlare di Champions”

Fa turnover?
“Prima verifichiamo come sta la squadra nell’allenamento di oggi, poi decideremo sul grado di recupero di chi ha giocato sabato. Se tutti staranno bene, faremo altre valutazioni”

Adesso la rosa è ampia.
“La sensazione è questa. Se riusciamo a inserire i nuovi, tra arrivati e impegni con le nazionali, potremo fare bene con un numero superiore di giocatori di livello a disposizione. L’anno scorso comunque non abbiamo avuto un calo di prestazioni tra andata e ritorno in . Forse a febbraio è mancata brillantezza, ma su 10 mesi può capitare. Bisogna anche saper vincere quando si sta meno bene”

Meglio Champions o ? Anche Sarri esordisce al San Paolo…
“Il giorno prima della partita io mi arrapo anche per un’amichevole. Faccio fatica a scegliere. E’ chiaro che da un punto di vista emotivo la prima di Champions al San Paolo ha un fascino particolare. Vorrei che il Napoli del fosse come quello in Champions. Ma molto dipenderà anche dal livello degli avversari”

E’ anche una sfida -Portogallo
“Gli risultati dicono questo, ma il livello medio del calcio no è superiore a quello portoghese. Tra le eccellenze dei due calci però è diverso. L sono al top. Quando si incontrano squadre portoghesi in Europa è sempre molto dura”

Il Napoli è più squadra senza Higuain?
“Noi non giocavamo per lui. E’ lui che catalizza il gioco e si fa cercare continuamente. La squadra ora gioca in maniera diversa, soprattutto negli 25 metri. Per ora i ragazzi lo stanno facendo bene e le nuove richieste sembrano assorbite velocemente. Siamo a un buon punto, ma non siamo arrivati. Abbiamo ancora margini fisici, tattici, tecnici e di mentalità”