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Sarri cambi gioco: Mertens dietro Milik, mercato flop!

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di Paolo Paoletti – Sarri dovrebbe preoccuparsi: dopo il ko di Donetsk, ha incolpato la squadra… “approccio sbagliato!”
Ma le lacune del si sono viste anche negli 15 minuti di Verona, per 50 contro l’Atalanta, a Bologna.
Molti dicono che il ha imparato a soffrire, portando a casa vittorie anche sporche.
Non è così.
ALLARME . E’ presto per dire addio al calcio spettacolo di Sarri, ma è signicativo che il giocatore più tattico del , , abbia ammesso chiaramente “Ormai gli avversari sanno come giochiamo”.

Quindi il problerma non è solo l’approccio, la solita mentalità sbagliata… il problema è nel gioco. Proprio il punto di forza degli 2 anni, oggi smascherato da molti, e da correggere.

Chi sa di calcio aveva visto quanto oggi è segnalato anche dai giocatori: gasperini sia col Genoa, ancor di più con l’Atalanta aveva mostrato come si affronta e si batte il . Gli è andata male nell’esordio azzurro al San Paolo, ma quella sera era un’Atalanta diversa, senza gli gioielli rimasti Sapinazzola e Caldara, ancora in rodaggio avendo nel mirino il 3-0 all’Everton.

Il palleggio stretto a triano tra i 3 centrocampisti che spesso ha incastrato gli avversari con i tagli di lanciato da di , continuerà a funzionare con le piccole di una piccola serie A. Non oltre!

Serve quindi un nuovo gioco, varianti, idee che sappiano supplire i flop di , le pause di , la spensieratezza di Rog e Zielinky, l’inesperienza di Diawara.

Sono un leit-motiv anche le contromisure degli avversari che del hanno studiato punti forti e punti deboli.
Al terzo anno Sarri deve costruire alternative per rendano meno prevedibile il suo calcio e ridare brillantezza ed entuasiasmo, se il vuole puntare veramente lo .
Mertens resta indispensabile, unico, ma quando gioca Milik, cambia tranne il gioco!

Il confronto tra Mertens e Milik spiega molte cose:
1. i 2 attaccanti hanno bisogno di modi diversi di giocare;
2. la rosa è quantitativamente corretta, non qualitativamente: se i reparti girano alla stessa maniera, non si evidenziano differenze; da quando è cominciata la stagione però è evidente che i cambi diventano influenti.
3. mancano cambi all’altezza per almeno 4 ruoli: Reina, Hysaj, , !

Quindi ancher il non- di De Laurentis ha grandi colpe su questo inizio.

Il 4-3-3 può diventare la palla al piede, un 4-2-3-1 con Mertens dietro Milik potrebbe essere la mossa che da lo scossa.
E’ solo una questione di atteggiamento?
A Sarri il compito di rispondere rilanciando questo , sorpresa in negativo per tutti.