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Sarri irriso da Kepa: Coppa al City, Blues alla sbando. Pep difende Mauri…

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di Mary Bridge - La Coppa di Lega inglese va al Manchester City, con Pep Guardiola che infligge un’altra notte amarissima a Maurizio Sarri e al suo Chelsea che, dopo un primo tempo complicato, aveva poi cercato una vittoria che non sarebbe stata immeritata.

Alla fine sono decisivi i , con il City che vince per 4-3: decisivi gli errori di e David Luiz, mentre è Sterling a regalare la coppa ai suoi.
Sarri furioso con Kepa che, acciaccato, ha rifiutato la sostituzione e sempre più a rischio.

Clamso ciò che è successo a Wembley nei minuti conclusivi dei tempi supplemeni della finale di Coppa di Lega (Carabao Cup) tra il tecnico del Chelsea e il suo portiere Kepa, vittima di un attacco di crampi: l’allenatore no decide per la sostituzione, chiama a sè il secondo portiere Willy Caballero, comunica il tutto al quarto uomo ma il cambio non avviene perché il portiere spagnolo si rifiuta di uscire.

Dopo discussione sure Kepa resta in campo, nonostante Caballero fosse già pronto per subentrare.

Il vice Gianfranco Zola non la prende bene, Maurizio Sarri ancora peggio tanto che si dirige in un primo momento verso gli spogliatoi, deciso a lasciare il campo, per poi tornare sui suoi passi.
L’intervento di Rudiger è decisivo per sedare apparentemente la lite.

Poi il tutto riprende, si va ai e per Maurizio Sarri dopo la rabbia arriva la delusione: la coppa va al City.
Al termine del match il tecnico dei Blues ha poi minimizzato l’episodio spiegando che “è stato un equivoco”.

Pep Guardiola, vincitore della Coppa di Lega, ha parlato anche del difficile momento di Maurizio Sarri, a rischio esonero: “Nel mio primo anno il club non ha mai dubitato di me, non è mai stato detto dai media che sarei stato licenziato se avessimo perso questa o quella partita. A volte la situazione è difficile da affrone e c’è bisogno di tempo. Il discorso è lo stesso anche per Maurizio. C’è bisogno di tempo e la gente qui mi ha supportato”.

Una situazione quella di Sarri simile a quella vissuta dal suo predecessore Antonio : “Sono rimasto sorpreso dal fatto che quando ha vinto il e perso una o due partite all’inizio della stagione successiva, la gente ha iniziato a dire che sarebbe stato licenziato. Ho detto, ‘Wow, ma due o tre mesi fa hanno vinto la ’”.

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