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Sarri ammette: scudetto oltre potenziale del club!

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di Paolo Paoletti - Sarri dopo la sconfitta con la Roma, temporeggia…
“E’ una partita da rivedere con calma perché dal campo ci sono stati tanti aspetti positivi, ad esempio abbiamo fatto 27 tiri in porta. Nel primo tempo avevamo la gara in . Dobbiamo capire perché la Roma ha fatto 4 gol con questa facilità, pur toccando pochi palloni nella nostra area di rigore. Non siamo l’espressione forte del italiano, ma stiamo facendo bene lo stesso. Il nostro blico sa che stiamo dando .

La squadra ha accusato la notizia del gol all’ultimo minuto di recupero della Juve?
“Ho già detto cosa penso su questo tema in tempi non sospetti, ma non è giusto riparlarne ora altrimenti darei degli alibi ai miei calciatori. Abbiamo perso per demerito nostro e per merito della Roma. La lotta scudetto riguarda la e basta perché è di un altro pianeta, finora abbiamo avuto la forza di renderle la vita difficile e cercheremo di farlo fino alla fine”.

Noi orgogliosi di essere in lotta per lo Scudetto: abbiamo fatto talmente bene che si pretende di andare al di là delle potenzialità della società. Siamo partiti da una base di 64 punti. Il primo anno ne abbiamo fatti 84, poi 86 il secondo. Adesso siamo già a 69… il gruppo fa cose straordinarie, è ingiusto chiedere di più!”

C’è pericolo di accontensi della meraviglia creata?
“Non ci siamo mai accontentati, ho già detto ai giocatori noi sereni lucidi, avere sensazioni che prestazione all’altezza, pensare solo alla pma con determinazione. Pretendiamo tantissimo da noi stessi, ma pretendiamo che non ci sia imposto”.

Con queste dichiarazioni Sarri fa un errore grave, peraltro già fatto quando ha ammesso di non essere pronti per giocare su più obiettivi (eliminazione in Champions ed ); e che l’ era una scocciatura, innescando la pessima prestazione all’andata con il Lipsia costata anche la seconda eliminazione in !
Questo in testa alla classifica a 12 giornate dalla fine, deve saper pore la responsabilità dell’obiettivo. Altrimenti va considerato casuale. Bello ma casuale.
Considerazione avallata dalla dichiarazione che ammette lo scudetto non nelle potenzialità della società!