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Sarri ammette: “resterò solo se posso migliorare!”

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di Nino Campa - “Stiamo abituando noi e i si a imprese straordinarie”: Maurizio Sarri fa la sintesi della stagione del Napoli ritirando il o Maestrelli a Montecatini Terme.

Confessa: “Mi sento in debito coi si del Napoli per il loro affetto. Qui tutti stiamo dando il 101% e di più non posso chiedere. Se basterà o meno non lo sappiamo”.

Poi il futuro… ed il contratto: “E’ un falso problema, non riesco ad essere preoccupato”.

Il tecnico cita la squadra, i si, mai De Laurentis… perchè le condizioni per andare oltre questa grandissima stagione dovrà garantirle il cine-presidente. Questo è il vero nodo della permanenza di Sarri a Napoli!

Al momento Sarri si gode la stagione straordinaria con il suo Napoli.
Spiega: “Non doiamo essere prigionieri di niente, aiamo una strada da perseguire, non siamo una squadra che vince partite senza giocare a buoni livelli per caratteristiche, a noi da gusto giocare bene. Il rap tra il San Paolo e la squadra in questi tre anni è sempre stato stupendo, con me in maniera particolare. Il pulico di Napoli non ha eguali, entrare in campo e riceve un attestato cosi è più che emozionante, mi sento in grande debito e l’unico modo che ho è dare il massimo”.

Tre anni, un ciclo che potree essere alla fine. Ma prima c’è il per per lo
“Ho chiesto a questo ragazzi e mi hanno sempre risposto, stanno dando il 101% e più di questo non posso chiedere. Sono arrivato a Napoli e ho trovato una squadra che si è messa a disposizione, si farà quello che si può fare, poi se basterà o meno non lo sappiamo”.

Anche perchè il suo futuro è già arrivato, tra due mesi… con la decisione se rese!
“Il contratto c’è, bisognerà capire se ci sono tutte le altre condizioni: questo pulico è grande e spero di poter dare sempre il 101%, se non sarò in grado di farlo allora bisognerà fare un passo indietro, altrimenti si può continuare. Io quattro anni fa ero in Serie B, sono onorato di essere vicino ad una squadra che ha vinto per sette anni”.

Sette anni, potree essere un lapsus o una gaffe voluta: il Settimo la Juve se lo sta giocando proprio contro Sarri; quella Juve ancora in corsa anche in Champions.
“In teoria non dovree pesare, è una squadra abituata alle pressioni, ma non tutte le stagioni sono uguali”.

Allora di deciderà in 90′, quelli allo il 22 aprile?
“Non si può dire, bisogna vedere come si arriverà allo scontro diretto. Anche una partita contro una squadra che gioca per la diventa difficile”.

E la sosta manda i giocatori in giro per il mondo…
“Le soste sono per noi allenatori, per i giocatori sono momenti di grande stress, giocano in giro per il mondo, oltre alle partite hanno stress di viaggi massacranti. Addirittura aiamo messo la partita di sabato, quindi non c’è riposo o preparazione”.

Quindi due messaggi su Reina e : “Reina è un portiere di grande livello ma questo conta fino ad un certo punto, Reina è un ragazzo straordinario dal punto di vista umano, i napoletani sanno che darà il 101% anche se è un giocatore in scadenza. doveva raggiungere la nazionale e penso che dopo una breve visita lo rilascino e rientrerà martedì mattina a Napoli, non sembra un infortunio gravissimo ma nemmeno da due giorni”.