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Sarri, 3 scomode verità: Juve, Regini, Scudetto….

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di Paolo Paoletti - Tre cose giuste, oneste chiare:
1. Sul lungo termine, mi aspetto difcoltà: il San Paolo sogna ma noi non abbiamo nessun obbligo;
2. Abbiamo bisogno di un difensore centrale ma è arrivato Regini che fa il terzino da 2 anni e mezzo;
3. il rendimento d’attacco è migliorato ma serve migliorare sui subiti.
Poi ricchi e cotillon chiuso con il paragone con Sacchi!
Questo è il Sarri che vogliamo vedere. Il frocio dato a è dimenticato, ma resta un segnale importante.
Di Maurizio è encomiabile la sincerità e la lucidità dopo le vittorie, lo stress che riserverà il nale di è l’esame che attende anche il tecnico.
Sarri ricorda che l’ veniva da 15 punti nelle ultime 7 trasferte, prima del tondo a ; così il piacere provato nel rivedere giocatori e dei toscani che a suo dire gli hanno insegnato molto.
Cosa gli sta insegnando il ?
Come prendere al volo l’occasione della vita, come si può migliorare se stessi migliorando una squadra, i maestri come Sacchi alla lunga servono.

Mercoledi una decimata: espulso Matri, fuori Milinkovic e Cataldi ammoniti e già difdati. Inoltre Pioli dovrà rinunciare agli infortunati Biglia, De Vrij, Kishna, Radu. Da value le condizioni di Braafheid, lip Djordjevic, uscito al 44′, e del nuovo acquisto Bisevac, che ha lasciato il campo all’ottavo minuto del primo tempo a Udine.

Nel mancheranno Allan e Hysaj…

Sarri riuta il paragone con la Juve: “La Juve è palesemente di un’altra categoria, noi ci troviamo in questa situazione solo perché i bianconeri hanno iniziato male. Che giocatore toglierei alla nello scontro diretto? Nessuno, la gara con la Juve è l’ultima cosa alla quale penso in questo momento: mercoledì c’è la , molto importante”.
Anche con Higuain e Insigne? “Non so se possono colmare il gap con la : abbiamo dei grandi attaccanti ma da qui a competere con la ce ne vuole”.