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Sarkozy in fermo: concussione e violazione segreto istruttorio.

Ceremony to pay tribute to the victims of the 9/11 attacks at the U.S. Embassy in Paris

di Cocò Parisienne - L’ex capo dello stato francese Nicolas Sarkozy si trova in stato di fermo nell’ambito delle indagini su una vicenda di cettazioni con l’accusa di concussione e zione del segreto istruttorio. E’ la prima volta che in Francia, nei confronti di un ex presidente della Reblica, protetto dall’immunità n quando è in carica, viene disposto dalla magistratura lo stato di fermo.

Sarkozy, convocato all’alba dai giudici dell’anti, è arrivato a Nanterre, periferia di Parigi, con un’auto dai vetri oscurati. Durante l’rogatorio sulla vicenda della fuga di notizie sul provvedimento di cettazione nei suoi confronti, nell’ambito dei presunti nanziamenti illeciti da parte della Libia di Muammar Ghedda alla sua campagna presidenziale del 2007, i magistrati hanno deciso di procedere con lo stato di fermo.

“La giustizia indaga – ha commentato subito dopo il portavoce del , Stephane Le Foll – deve andare no in fondo, Nicolas Sarkozy è un cittadino come gli altri davanti alla legge”. L’inchesta vuole appurare se l’ex capo dello stato abbia promesso ad un giudice una carica di prestigio se questi lo avesse messo al corrente di un provvedimento giudiziario nei suoi confronti, la decisione di cete le sue telefonate.

I giudici potranno ora rogare Sarkozy, che da tempo si dice vittima di accanimento da parte della magistratura, per 24 ore.

Lo stato di fermo sarà prorogabile per altre 24 ore, poi il giudice dovrà rilasciarlo o disporre nuove misure cautelative.

L’iniziativa della magistratura arriva proprio mentre sembrava che la volontà di Sarkozy di tornare alla in vista delle presidenziale del 2017 si stesse per concretizzare con un alla guida dell’UMP.

Thierry Herzog, potente avvocato e storico le di Sarkozy, è in stato di fermo da ieri, insieme con due magistrati sospettati di essere coinvolti nella vicenda, Gilbert Azibert e Patrick Sassoust. Sullo sfondo della presunta c’è anche l’imminente decisione della Corte di sul sequestro delle agende di Sarkozy, contro la quale avevano fatto ricorso i li dell’ex presidente.

Le agende sarebbero utili anche per altre ipotesi di reato, in particolare quelle riguardanti in controverso arbitrato del durante la presidenza Sarkozy nel caso che opponeva l’uomo d’affari Bernard Tapie alla banca Credit Lyonnais.