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Vince Mahmood: calo ascolti, flop musica!

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di Serena Paoletti - Sanremo ha incnato Mahmood, già all’Ariston tra le Nuove Proposte nel 2016!
Una che apre la polemica, su cosa è e cosa deve essere il Festival della Canzone na.

“Sono no al 100%!”… Mahmood, madre na e padre egiziano, non presta il nco a possibili polemiche sulle sue origini nord-africane, anche in considerazione del dibattito sui migranti che aveva agitato le acque nelle settimane precedenti all’evento. “Quello che canto è solo un ricordo della mia infanzia”.

Mahmood, incredulo per la al festival, si dice pronto a partecipare all’Eurovision Song Contest, che spetta di diritto al vincitore di Sanremo. E poi sui suoi ascolti ha aggiunto: “Sono fan della musica moderna, ho ascolti misti, dal cantautorato all’indie e mi sono lasciato contaminare. Il mio è Marocco-pop”.

Mahmood, 27 anni, è arrivato al festival grazie alla a Sanremo .
Nato a o da madre na e padre egiziano, nel 2018 ha pubblicato il suo primo ep, Gioventù Bruciata.
Nel 2012 aveva tentato la strada di X Factor.
Nel suo curriculum anche collaborazioni con Fabri F, e ha scritto per Marco Mengoni, Michele Bravi ed Elodie.

La serata finale è stata seguita in media su Rai1 da 10 milioni 622 mila telespettatori con il 56.5%.

Nel 2018 la finale del primo festival diretto da Claudio Baglioni aveva raccolto una media di 12 milioni 125 mila telespettatori pari al 58.3% di share.

Si conferma dunque il calo sullo scorso anno di ben 1,5 milioni di spettatori e 2 punti di share.
La finale ha però guadagnato 10 punti percentuali rispetto la quarta serata del festival, dedicata ai duetti (46.1%).

La prima parte dell’ultima serata di Sanremo 2019 (dalle 21.26 alle 23.51) ha avuto 12 milioni 129 mila spettatori con il 53.1%; la seconda (dalle 23.54 all’1.34) 8 milioni 394 mila con il 65.2%.

Un anno fa la prima parte della serata finale del festival aveva ottenuto 13 milioni 240 mila spettatori con il 54% di share, la seconda 10 milioni 401 mila con il 68.9%.

Si conferma dunque il trend di ascolti in calo rispetto allo scorso anno (un milione e mezzo di spettatori e circa due punti di share). La finale ha però guadagnato 10 punti percentuali rispetto alla quarta serata del festival, quella dedicata ai duetti. La prima parte dell’ultima serata di Sanremo 2019 (dalle 21.26 alle 23.51) ha avuto 12 milioni 129 mila spettatori con il 53.1%; la seconda (dalle 23.54 all’1.34) 8 milioni 394 mila con il 65.2%. Un anno fa la prima parte della serata finale del festival aveva ottenuto 13 milioni 240 mila spettatori con il 54% di share, la seconda 10 milioni 401 mila con il 68.9%.

Il picco di ascolto in termini di spettatori durante la serata finale del Festival di Sanremo è stato registrato alle 22.10, con 13 milioni 311 mila spettatori mentre Eros Ramazzotti concludeva la sua esibizione; il picco in share all’1.26, con il 73.7%, alla proclamazione del vincitore, Mahmood: lo ha annunciato in conferenza stampa il vicedirettore di RTai1 Claudio Fasulo. Su RaiPlay il Festival cresce del 50 per cento, mentre sui Sanremo 2019 è l’edizione più commentata di sempre: solo l’ultima serata ha generato oltre 4 milioni di interazioni sui – 15 milioni nelle 5 serate – confermando una crescita del 10% rispetto alla passata edizione.

Sarà consegnato a Loredana Bertè il Premio del Pubblico dell’Ariston: ad annunciarlo Claudio Bisio, in riferimento ai sonori fischi arrivati dal pubblico per l’esclusione dal podio di Loredana Bertè. “Le non smettevano e così io mi sono inventato che avremmo dato un premio. Questo premio l’abbiamo trovato”, ha detto l’attore.

“Se il festival vuole davvero essere una manifestazione popolare, potrebbe essere giudicato solo dal televoto”, ha detto Claudio Baglioni, dopo le polemiche che si sono scatenate sul web per le preferenze del televoto ribaltate dai delle giurie tecniche. “O il risultato finale viene deciso da giurie ristrette di addetti ai lavori, certificati come tali, o questa mescolanza con il televoto rischia di essere discutibile – ha aggiunto il direttore artistico -. Si crea la situazione per cui pochi pensano in un mondo, altri in un altro, ma si ano. E’ lo specchio della società”.

Nel festival di Sanremo che ha privilegiato la musica na ha vinto un italo-egiziano, Mahmood? “Non credo che il trattino sia appropriato – risponde Claudio Baglioni in sala stampa – è un ragazzo no”.

“Tanto lav ci sarebbe da fare e mi piacerebbe perfino farlo. Ma ma non ne ho la minima idea, perché il troppo storpia, anche se è bello e faticoso. Mio padre mi diceva sempre: fai ‘sto lav che è sempre meglio che lavorare”. Claudio Baglioni lascia aperto uno spiraglio, ma non si sa sulla possibilità di una terza edizione del Festival. Da direttore artistico, riporterebbe in particolare “da 24 a 20 il numero degli artisti in gara”, interverrebbe “sulla lunghezza della trasmissione”. “A questo punto – sottolinea ancora rispondendo alle domande dei cronisti in sala stampa – ho tanto bisogno di ombra, almeno di qualche settimana di ombra per poi riaccendere riflettori quando tornerò a fare il mio percorso individuale”.

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