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Sanchez salva Mou, da 0-2 a 2-3! Accusa special: “è caccia all’uomo!”

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di Mary Bridge - Il Destino passa da Old Trafford per decidere il risultato tra Manchester United di José Mourinho e il Newcastle di Rafa .

Pronti e via, i Red Devils dopo 10 minuti sono sotto 2-0 per le reti di Kenedy e Muto.
Mou cambia subito: fuori Baily al 19′ e dentro Mata al suo posto, ma il primo tempo termina 0-2.

Nella ripresa, dentro Fellaini per McTominay e Sanchez per Rashford. Al 70′ Mata accorcia le distanze, dopo 6 minuti arriva la rete del 2-2 di Martial su assist di Pogba.

Nel finale, al 90′, Sanchez di testa regala la vittoria a Mourinho, prima del match a rischio esonero. L’ Udinese salva la panchina di Mou, sostenuto per tutto il match dai propri tifosi nonostante l’iniziale svantaggio.

José Mourinho ha ritrovato le parole e, come al solito, non è mai stato banale. Dopo la conferenza stampa incredibile della vigilia, lo Special One è tornato pimpante vista anche la vittoria in rimonta contro il Newcastle. Dopo il 3-2 dell’Old Trafford il ghese si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: “C’è tanta cattiveria e una chiara caccia all’uomo. Come mi diceva un amico stamattina, se domani piove a Londra è colpa mia. La Brit è colpa mia. Io devo essere pronto per questo. Alla fine abbiamo vinto la partita credo meritatamente. C’è troppa cattiveria per qualcosa che dovrebbe essere bello”.

“Ho 55 anni, e anche se è la prima volta che vedo una caccia all’uomo del genere, sono in grado di gestire e convivere con queste situazioni. Alcuni ragazzi, anche se non sono le vittime di questa caccia all’uomo non la stanno gestendo bene. Hanno iniziato questa partita terrorizzati. C’è tanta malvagità in qualcosa che dovrebbe essere bello, il calcio. Io sopravvivo, sono maturo, ma alcuni ragazzi come Rashford erano impauriti e tristi in campo e commettevano errori non normali.Quello che posso dire, è che nel calcio si può vincere come si può perdere, non si deve perdere mai la dignità”, lo sfogo dell’allenatore del Manchester United.

Nell’intervallo il momento decisivo: “Abbiamo fatto una chiacchierata e ci siamo pro che avremmo dato tutto, senza paura né pressioni. Hanno dato tutto in campo e non penso che siamo stati fortunati, il risultato l’hanno meritato. Anche il 2-2 sarebbe stato positivo, nessuno può promettere di vincere le partite”.

Il gruppo sembra unito: ” Sono chiacchiere ridicole, i giocatori non giocano per l’allenatore. Non sarebbero buoni professionisti, soprattutto se questo cambia. Sono professionisti, queste sono chiacchiere ridicole. Io chiedo di dare sempre tutto”.

QUI MADRID. Il è entrato nel . Altro passo falso per i Blancos, che rimandano ancora l’appuntamento con la vittoria e con il (quarta gara consecutiva senza segnare) e in casa dell’Alaves vengono sconfitti per 1-0. Decide Manu Garcia al 95′, su calcio d’ano: ci si mette anche Courtois che esce male e spalanca la porta ai baschi, che si godono una notte al comando della Liga. Lopetegui ora a rischio.

QUI MONACO. Scivola a -4 il che stavolta cade clamsamente in casa, battuto 3-0 dal Borussia Mönchengladbach (a segno Plea, Stindl e Herrmann) ora al secondo posto con Werder Brema ed Hertha a -3 dalla vetta.
La settima giornata di segna l’allungo del Borussia Dortmund in testa alla classifica: battuto 4-3 l’Augsburg. Decisiva la tripletta di Paco Alcacer, che segna il della vittoria al 96′.