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San Paolo, lavata di faccia. Rafa spieghi Sant’Antimo…

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di Nino Campa - e strutture: il affoga nel nulla, anzi nel pericoloso. Se i colloqui operativi avviati col Comune per il San Paolo sono un presa in giro per i perchè con 20 milioni di euro è possibile una bella lavata di faccia…i movimenti che De Laurentis sta facendo sul centro sportivo sono pericolosi, contigui alla camorra!

SAN PAOLO. De Laurentis battuto su tutti i fronti? Non proprio, sul San Paolo continua a perdere sopra !
Cosa si può fare con 20 milioni di euro? Quasi nulla. Uno nuovo costa 3.000 euro a posto, basterebbero per meno di 7000 posti…
Invece l’intesa che e De Laurentis stanno portando avanti è l’aberrazione di tutti i progetti e le fantasie fatte sul nuovo : un lifting di scarsa resa e nessuna efficacia.
Sediolini, copertura, servizi igienici e una bella imbiancata… È terminato l’incontro tra il Comune di e la società partenopea per la presentazione del progetto per la ristrutturazione dello San Paolo. Al termine dell’incontro Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di , ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Oggi è una bella giornata: l’incontro è stato distensivo, è un buon inizio di collaborazione. Abbiamo dato la massima disponibilità, ci confronteremo settimanalmente con la società per dare vita a un progetto straordinario. Grandi eventi? Non possiamo permettere che la città di venga esclusa. Se la società sarà puntuale i lavori potranno iniziare tra giugno e luglio“.

SANT’ANTIMO. Oltre lo , nel tentativo di convincere , De Laurentis si dimena sulle strutture…
Rafa ha visitato il centro sportivo di Sant’Antimo dove ha giocato la Primavera perdendo con il Palermo che aggancia gli azzurrini in classifica.
La ‘cittadella sportiva’ è del Gruppo Cesaro, nel comune a nord di , ed è stata proposta al , ovviamente in fitto.
che è tanto incline alle ricerche sul web, clicchi su Cesaro Sant’Antimo potrà leggere questo…
“La bordata di Reblica a Luigi Cesaro arriva domenica 19 aprile, quando il candidato di Berlus alla presidenza della Provincia di la spara grossa, lanciando in campo addirittura il decalogo anticamorra. E ripropone le accuse, blicate a ottobre 2008, rivolte a Cesaro (e al dioscuro Nicola Cosentino) dalla a profonda del traffico di rifiuti Gaetano Vassallo, secondo il quale Cesaro sarebbe stato ‘un fiduciario’ del boss dei Casalesi Francesco Bidognetti, alias Cicciotto ‘e Mezzanotte, condannato all’ergastolo in appello nell’ambito del processo Spartacus. Reblica spiega, con richiamo in prima pagina, che quello di Cesaro più che un attacco è un tentativo di rilanciare, per non lasciarsi travolgere, dal durissimo j’accuse on line dell’ex presidente della Provincia Amato Lamberti, fondatore di quell’Osservatorio sulla camorra al quale collaborava Giancarlo Siani. Un documento in cui Lamberti riferiva del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Sant’Antimo, un paese da circa 30 mila abitanti alle porte di , storico feudo dei fratelli Luigi, Raffaele ed Aniello Cesaro. Quest’ultimo all’epoca dei fatti, nel 1991, sedeva nell’assemblea elettiva di un ente che l’allora ministro dell’no Vincenzo Scotti definiva preda di ‘collegamenti diretti e indiretti tra parte dei componenti del consesso e la criminalita’ organizzata’, specificando che ‘tali collegamenti determinano pressanti condizionamenti degli amministratori, la cui chiara contiguità con la criminalità organizzata ha creato una perdurante situazione drammatica nella vita politica e amministrativa dell’ente ed altresì sfiducia generalizzata nella legge e nelle istituzioni da parte dei cittadini”.

Ciò dicono e scrivono dei fratelli del Gruppo Cesaro, propriei del Centro Sportivo dove gioca il giovanile e adesso si ipotizza un trasferimento anche della prima squadra da Castelvolturno, già uno dei Comuni italiani a più alta densità malavitosa…

Superficie di 45.000 mq dotato di campi, palestra di 400mq, 2 piscine, ristorante, albergo: cosa c’è che il non può fare da solo, in territorio pulito, e sopra di proprietà?
E così che vuole convincere ? E tra gente così discussa che il deve fare quartiere generale? O peggio ancora far crescere i propri giovani?
Che il Milan 2 volte sia andato in ritiro in questo ‘centro’ è una aggravante: Luigi Cesaro, fratello di Aniello da Presidente della Provincia, eletto coi voti di Cosentino, esponenti di spicco di Forza Italia è stato ovvio tramite di essi familiari, cui allora non si poteva dire di no. Adesso…?

si documenti e risponda!