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Al San Paolo in deroga, DeLa rifiuta l’accordo: chi bara?

San-Paolo

di Paolo Paoletti - “Incazzati” dovrebbe esserlo i napoletani presi in giro da e !
Già ai sedicesimi di finale di Europa League ma senza uno e senza prospettive. Questa storia deve finire: il San Paolo è un cesso? La colpa è di tutti, sopratutto di che ha rifiutato di andare via da Fuorigrotta e non vuole metterci i soldi necessari per ristrutturare un impianto in decomposizione!

Finalmente anche in gli spettatori della Serie A potranno seguire i replay dai maxischermi. Fino a ieri vietati. Per il pubblico del San Paolo ancora una vessazione: i maxischermi promessi da non sono mai arrivati!

Il 5 a 0 ai dopolavoristi danesi fa sorridere, solo 18.000 spettatori…a chi essa una partita così?
Aurelio ha brindato con lo staffa azzurro e i del Midtjy, un bel bicchiere di vino per complimenti e auguri sul prosieguo eppure non vedeva l’ora di lasciare il San Paolo.
La partita è in Comune, la convenzione ponte è stata deliberata dal Consiglio Comunale ma non firmata. DeLa rimette tutto in discussione, lui non ha accettato nulla, non c’è intesa, non si sa niente delle condizioni votate dai Consiglieri. Probabile che i non sia d’accordo su uno o più punti. Un casino!

Intanto una delibera di Giunta ha consentito di giocare l’ultima in deroga alla convenzione scaduta. Sarebbe difficile ripetere la cosa anche per l’Udinese. Come sempre tempi biblici su cui gioca sopratutto De Lauerentis…

Il cinepresidente lascia lo con Chiavelli e Formisano. Nel deserto di pubblico scanditi dalle Curve contro ma anche contro Giletti: nessuno può prendersi gioco dei napoletani!
Sono quasi le 23, sale nello shuttle con vetri scuri e ordina: “Andiamo a lavorare. Ci dobbiamo incontrare con quelli del Comune per firmare la convenzione-ponte. Neanche conosco i punti approvati in consiglio. Che lentezza, quanta burocrazia”.

Quindi non c’è nessun accordo, non pè vero che era tutto a posto. DeLa esplode: “Ma quale tutto a posto? Dobbiamo definirla“.
Definirla? Questo accordo è passato dalla del Consiglio Comunale, ritoccarlo significherebbe tornare sul campo di battaglia.
Con esisti ancora più incerti, visto che il grimaldello dei biglietti omaggio è stato già disinnescato.

DeLa deve accettare la convenzione e tirare fuori almeno 60/70 milioni. Il progetto presentato è un falso, il computo metrico non coincide con le opere da izzare. I tempi biblici non sono del pubblico. Qui si bara da anni.
Ma stavolta il baro pagherà!

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