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San Paolo blindato, ma a 16 anni è in fin di vita!

SSC Napoli v FC Internazionale Milano - Serie A

di Paolo Paoletti - De Laurentis accusa: Max è un catenacciaro. Coda dell’eliminazione del Napoli dalla

come tecnico può piacere oppure no, ma domenica sera dopo la prima sda al accusò lo spiegamento di polizia per il servizio d’ordine. Quasi fosse un attacco terroristico!
“Vedere tutto quel dispiegamento di forze dell’ordine a difesa del nostro pullman diretto allo o e poi all’aeroporto è stato sconcertante. Una scena che mette tristezza”.

IO abito in Viale Maria Cristina di Savoia, per arrivarci bisogna salire via Tasso, incrocio Corso Vittorio Emanuele, a pochi passi Dall’Hotel Parker’s dove ha alloggiato la Juve entrambe le volte.
Una caciara: 4 camionette dei Carbinieri, 4 della Polizia, 2 dei Vigili Urbani!
Tutto a spese degli italiani e dei napoletani (Polizia Municipale). Un assurdo che deve nire!!!

Giusto che in un luogo dove si riuniscono 50.000 e passa persone ci sia un servizio d’ordine all’altezza ma mai ho visto tanti agenti per un concerto o per qualsiasi altra manifestazione sportiva. E’ uno sconcio.

Neppure il Papa o il presidente degli Stati Uniti d’America hanno come supporto quando vanno in giro per le strade delle città, tanto dispiegamento, come ricorda puntualmente il mio amico Marco Bernardini.
Tutto folle che consente di paragonare la nostra Italia a certi Paesi sudamericani, sempre più rari però, nei quali tutto è possibile in quanto a tragedie assortite. In questo modo, comunque, il è salvo, la partita pure e la gente può illudersi che vada tutto bene madama la marchesa.

Poi, come l’altra sera, nel buio della notte di Fuorigrotta a partita nita, poco lontano dalla o, un delinquente capo di una banda in azione, colpiva un ragazzino di 16 anni, ricoverato in condizioni gravissime e rischia la vita.
Colpito mentre, a ne partita, stava per salire in motorino e tornare a casa. Lo scooter doveva essere rubato, bottino dei delinquenti disposti anche ad uccidere.

Un tentato ma non c’era nessuno. Nessun testimone, neanche un vigile urbano. Tutti impegnati a difendere l’incolumità dei si, nel segno della civiltà, nonostante la !

Per le cronache di ‘nera’ accoltellare un sedicenne a Napoli fa parte di una sequenza seriale. Bande che approttano dei grandi raduni eventi per colpire negli immediati dintorni dove la prevenzione è nulla.
Il pallone, però, vive apparente serenità anche se responsabile trasversale di delinquenza comune.
Una piaga sociale. Da affrontare con decisione e dispendio di energie da togliere anche al . Perchè le forze dell’ordine oltre il necessario devono pagarsele i club, i !

, poliziotti, agenti, vanno distribuiti con buon senso e priorità lontane dal pallone. Che attira attenzioni e malcostume.
Quando capiremo anche il diventerà normale.