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San Gennaro rinnova il miracolo, ma il sangue era già sciolto!

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di Serena Paoletti - Si è ripetuto il miracolo di San Gennaro. L’annuncio della liqzione del sangue è stato dato alle 18.37 dall’arcivescovo di , dal cardinale Crescenzio Sepe, nella basilica di Santa Chiara.
Il sangue era già sciolto quando la teca è stata estratta dalla cappella della Deputazione del Tesoro.

Non è la prima volta che il sangue viene estratto già sciolto dalla cassaforte dove le reliquie del patrono di sono abitualmente custodite. Un fenomeno che, secondo i de di San Gennaro, non ha signicati particolari ma rafforza il carattere di assoluta imprevedibilità di questo evento. Il fatto che il sangue potesse essere già liqtto è stato notato dai fedeli, che però osservano la teca da lontano: per gridare al ‘miracolo’ si è atteso l’annuncio ufciale del card. Sepe dall’ale. La festa di oggi è una delle tre ricorrenze annuali in cui i fedeli attendono la liqzione del sangue. Nel sabato che precede la prima domenica di maggio si svolge la processione dalla cattedrale alla basilica di Santa Chiara, in memoria delle numerose trasni subite dalle reliquie del santo attraverso i secoli. Il 19 settembre, giorno della festa liturgica del patrono, la cerimonia si tiene in cattedrale; così come il 16 dicembre, cosiddetta ‘festa del patrocinio di San Gennaro’, anniversario dell’eruzione del Vesuvio che, nel 1631, si ruppe dopo le fervide invocazioni al santo.

“Nessuna città può togliere dalla vista le cicatrici di cui è segnata ma , per l’aberrante via della rischia di vedere sgurato per sempre il suo volto. Come è possibile, viene da chiedersi, che la , il male- con tutti i suoi derivati dell’odio, della soprafne, della sete di ricchezza e di denaro a qualunque costo- possa sovrapporsi al patrimonio inesauribile della nostra umanità?”. È la denuncia dell’arcivescovo di , il cardinale Crescenzio Sepe, fatta durante la cerimonia per il miracolo di San Gennaro. Il patrono, ha proseguito Sepe, “soffre veramente perché troppe strade di anche quando non sono bagnate dal sangue sono diventate teatro di ”. Tra i presenti al rito anche il principe Emanuele liberto di Savoia. Regione e erano rappresentati dall’assessore Amedeo Lepore e dal vice Raffaele Del Giudice.