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Sacchi: W Sarri, perchè il Napoli non è da scudetto.

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di Nina Madonna - Sacchi fa un favore a Sarri! Su La Gazzetta dello ’ rimarca: “Il italiano sta vivendo uno dei migliori momenti della sua recente. Finalmente si è usciti da una dittatura tattica che prevedeva confronti diretti in cui la differenza era determinata dalle qualità individuali. Oggi il nostro campionato è piu variegato, sono poche le squadre che giocano in trasferta solo per difendersi, è cresciuta la personalità, non ci si affida solo al singolo: l’idea di gioco è diventata per alcune il vero leader”.

Tutti elementi che hanno trasformato il Napoli con l’arrivo di Maurizio Sarri.

Da Sacchi i primi elogi sono per Sassuolo e Fiorentina: “Bella partita tra due squadre convinte del proprio gioco, positivo e creativo: c’è fiducia e l’organizzazione esalta tutti. Così personalità e autostima crescono e aiutano soluzioni individuali”.

Quindi l’ex Cittì spiega Napoli-Inter: “Modi differenti di , entrambi sviluppati ai massimi livelli. Il Napoli di Sarri è un grande collettivo che genera benefici innegabili per i singoli. oggi è un grande campione. Cresciuti Allan, Koulibaly, lo stesso Albiol, usciti da una stagione con più ombre che luci. Con l’organizzazione anche come Hysaj, e Insigne – che però può dare ancora di più – si realizzano. Ad Hamsik mancano solo i gol”.

Napoli ? “Sarri è l’ideatore e l’organizzatore di questo fenomeno, non chiedetegli l’impossibile. Ora a Napoli si sogna, ma solo un’impresa straordinaria lo consentirà. Purtroppo ha una rosa per quantità ed esperienza non paragonabile a Inter, , e .

L’ toglie energie, si rischiano infortuni: non è un caso il calo di Napoli e Fiorentina lunedì sera…
“Il Napoli per vincere non potrà mai prescindere dall’organizzazione e dalla velocità, sempre costretto a giocare bene, perché ha un solo giocatore che può essere decisivo”.

L’Inter è diversa… “I nerazzurri possono vincere in tanti modi, mentre Napoli e Fiorentina solo giocando meglio dell’avversario. L’Inter, pur perdendo, ha dimostrato un grande valore caratteriale e tecnico e una potenzialità enorme: con un po’ di fortuna avrebbe pareggiato, anche se il più fluido lo aveva giocato il Napoli nel primo tempo”.

Per , qualità e quantità della rosa, più l’Europa, il Napoli dovrà fare un vero capolavoro per vincere. Attenzione al ritorno della di Allegri, per idee di gioco a metà tra il duo Napoli-Fiorentina e l’Inter di Mancini”.