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Sabella sfida i suoi: si credono i migliori!

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di Oscar Piovesan - C’è il Belgio, Sabella avverte sopratutto i suoi: “si credono sempre i migliori!”

E spiega che l’ non si è ancora espressa al massimo: “Non abbiamo giocato come avremmo potuto, non abbiamo toccato il livello che ci aspettavamo. Abbiamo vinto con risultati risicati, ma è un molto equilto”.
Il Cittì non sottovaluta affatto il Belgio: “Dovremo stare molto attenti perché hanno grandi individualità, è una squadra molto forte”.

Corsi e ricorsi: la ha davanti un salto nel tempo. Il Belgio ricorda la seminale di Mexico ’86. Poi potrebbe esserci la Gremania in nale, rivincità di ’90. Dipende tutto da , visto che dorme e è stato quasi sempre in panchina.

Oltre a Basanta, che giocherà al posto dello squalicato Rojo, non dovrebbero esserci altre novità in formazione: “Ce l’ho in testa – spiega Sabella -, ma non l’ho ancora comunicata ai giocatori”. Davanti, dunque, giocheranno Lavezzi, e , ma il c.t. esalta per sottolineare lo spirito di squadra: “Dobbiamo ringraziare per quello che sta facendo, ma se Rodrigo non avesse rubato quel pallone a Lichtsteiner per lanciare poi Leo, con la Svizzera non avremmo segnato. Questo signica che abbiamo una squadra”.

Il futuro di Sabella potrebbe essere to dall’esito di questo , anche se il tecnico non ci pensa e prova a smorzare l’entusiasmo intorno alla : “Non bisogna giudicare il lavoro per un risultato positivo o negativo. Gli argentini pensano sempre di essere meglio di quello che siamo. Diciamo sempre che siamo i migliori del mondo, lo dicevano anche a me quando ero piccolo, ma i del mondo erano gli altri. Le partite non si vincono a parole, prima bisogna giocarle”.